La Scala chiede a Rutelli di modificare la legge sui contratti

Il Consiglio di amministrazione della Scala è pronto a chiedere la revisione della legge nazionale che regola i contratti di lavoro dei dipendenti del teatro. Dopo una lunga riunione del cda, il sovrintendente Stephane Lissner e il board spiegano di ritenere, «in pieno accordo, opportuno presentare al ministero dei Beni e delle Attività culturali la richiesta di aprire una discussione dedicata all’aggiornamento della legge 43 “Asciuttì” alla luce delle nuove esigenze lavorative e gestionali delle fondazioni». È questo il tentativo di sbloccare il muro contro muro coi lavoratori che hanno già scioperato due volte questo mese per il rinnovo del contratto integrativo (bloccato proprio dalla legge Asciutti). Alla Scala ricordano che l’attuale «quadro normativo impone alle fondazioni liriche di posporre ogni trattativa aziendale alla conclusione del contratto nazionale di settore. Concetto richiamato anche nel comunicato oggi diramato dalle segreterie sindacali nazionali».