Scala, per Don Carlo 8 minuti di applausi, fischi e polemiche

La prima a Milano: inaugurata la stagione della grande lirica con l'opera di Verdi fra vip, capi di stato ministri, industriali. Palazzo Marino trasformato in "castello" per la cena di gala. Slogan e cartelli: dalla scuola al parcheggio in Sant'Ambrogio ai vigili col fischietto. Coronato il sogno della signora Alessandrina

Milano - Ha preso il via al Teatro alla Scala, la prima che inaugura la grande stagione della lirica con il "Don Carlo" di Verdi. Una prima davvero particolare, e non solo per il parterre di Vip, capi di stato stranieri, ministri, industriali, esponenti della finanza accolti dal sindaco Letizia Moratti, che poi si troveranno tutti a Palazzo Marino per la cena di gala nel cortile del Comune trasformato in una sorta di "castello" secentesco. Quest'anno ci sono state anche le polemiche per l'improvvisa sostituzione del tenore Giuseppe Filianoti ("non è dipeso da me", dice) con Stuart Neill, il tenore americano che faceva parte del secondo cast. Filianoti ha seguito il primo atto da un palco di terza fila, poi ha lasciato il teatro.

Otto minuti di applausi e qualche "buu" dal loggione Otto minuti di applausi ma anche dissensi, soprattutto dal loggione, hanno accolto la conclusione del Don Carlo di Verdi, diretto da Daniele Gatti. Il maestro era stato accolto da una serie di 'buu', provenienti dal loggione, al suo ingresso, dopo il primo intervallo del Don Carlo. Dalla platea si era levato, invece, un lungo applauso al suo indirizzo, come replica all'atteggiamento di alcuni loggionisti. Applauso che alla fine è stato di 8 minuti. Al riaprirsi dei tendoni rossi, dopo la chiusura del sipario, il pubblico ha applaudito tutto il cast, nel suo complesso, riservando disapprovazioni in particolare per il basso Anatolij Kotscherga (il Grande Inquisitore). Sono stati applauditi calorosamente, invece, Dolora Zajick (la Principessa di Eboli), Fiorenza Cedolins (Elisabetta), Dalibor Jenis (Rodrigo). Applausi, con alcune disapprovazioni, anche per il tenore americano Stuart Neill, che ha sostituito Giuseppe Filianoti, provocando la reazione polemica del cantante italiano. Molti applausi e qualche dissenso anche per il maestro Gatti e il regista Stephane Braunschweig.

Letizia Moratti: musica intensa E' soddisfatta del Don Carlo che ha aperto oggi la stagione della Scala di Milano il sindaco Letizia Moratti. "Molto bella" ha detto all'uscita del teatro. "La musica è intensa - ha aggiunto - e la regia ha dato la possibilità di immergersi nel canto".

Gatti: vigilia complica, ma bella serata "C'é stata una vigilia complicata, ma la serata è stata bella". Così ha commentato il direttore d'orchestra, Daniele Gatti, a conclusione del "Don Carlo". Gatti non ha vouto rispondere a ulteriori domande sulla sostituzione del tenore Giuseppe Filianoti con Stuart Neill. "Sono soddisfatto perché tutto è andato bene, non è il momento di fare polemiche", ha concluso.

Veronica Berlusconi: tutto molto bello "Molto bello e anche i commenti che sento attorno a me sono tutti positivi. Mi piacciono molto la regia e la scenografia". Veronica Berlusconi, moglie del presidente del Consiglio, giudica positivamente il Don Carlo di Verdi, durante il primo intervallo. La signora Berlusconi ha seguito l'opera in platea, accanto al figlio Luigi ("era già venuto altre volte alla Scala, mai alla prima") e al vicepresidente dell'ente scaligero, Bruno Ermolli. Come mai non è venuto il premier? "Bisognerebbe chiederlo a lui" ha risposto lady Veronica. Ma lei è sua moglie, dovrebbe saperlo, ha insistito un giornalista. "Non sono fra le fortunate mogli che sanno sempre tutto del marito" é stata la replica. Il fatto del giorno è stata la sostituzione, alla vigilia, del tenore Giuseppe Filianoti con l'americano Stuart Neill. Secondo Veronica Berlusconi, Neill è stato "bravo". "Spero - ha aggiunto - che anche il tenore italiano si appresti a fare una sua recita. Mi piacerebbe venirlo a sentire".

Lissner: "Serata splendida, spettacolo eccezionale" E' decisamente soddisfatto il sovrintendente del Teatro alla Scala, Stephane Lissner, nel secondo intervallo del Don Carlo. Però ci sono stati dei 'buu, buu' all'inizio del secondo atto, rivolti al maestro Gatti. "E' chiaro - risponde Lissner - che è stata una ripicca per la vicenda del tenore. In teatro lo si sa...".

Coronato il sogno della signora Alessandrina Prima di accogliere i tanti ministri e capi di stato italiani e stranieri arrivati a Milano, il sindaco Letizia Moratti ha voluto incontrare Alessandrina, una signora che oggi compie 80 anni, a cui ha voluto regalare il sogno di assistere alla prima della Scala. La signora, nei giorni scorsi, ha inviato una lettera al sindaco chiedendole se era possibile vedere almeno una volta nella vita l'inaugurazione e Letizia Moratti l'ha accontentata, e oggi ha scambiato qualche parola con lei e con il marito Nicola. "All'opera eravamo già venuti - ha spiegato - ma solo per le repliche, mai ad una prima".

E sono tornate le contestazioni davanti al teatro. Scandendo a gran voce lo slogan "scuola pubblica, scuola pubblica'" i genitori e gli insegnanti del Coordinamento delle scuole milanesi, raccolti in presidio in Piazza della Scala a Milano hanno accolto l'arrivo degli invitati al prima. E' stata una protesta pacifica e colorata quella degli addetti alla scuola contro la riforma Gelmini, con tanto di canzoni intonate anche dai bambini dell'ultimo anno delle materne.

No al parcheggio In piazza, davanti al teatro milanese sono arrivati anche un gruppo di Radicali guidati dall'ex consigliere regionale Lucio Berte' che hanno issato un manifesto in lingua inglese che recita "Non toccate i martiri cristiani. No al parcheggio contro Sant'Ambrogio", per protestare contro la realizzazione di box auto sotto il piazzale della basilica paleocristiana milanese. Ad accendere l'atmosfera ci ha pensato anche un gruppo di vigili urbani armati di fischietto. Aderenti alla Cgil e ad alcune sigle di autonomi i ghisa hanno denunciato le condizioni di insicurezza alle quali sono costretti durante le ore di servizio e hanno portato la loro solidarieta' al collega Paolo Rusconi, sospeso per una condanna, non ancora passata in giudicato, per aver ferito un ladro di automobili che tentava di investirlo.
E poi sono anche spuntati cartelli di protesta del Wwf...