La Scala e il Teatro Real uniti

Applausi per la formazione scaligera che ha danzato il trittico del Novecento

Il Balletto della Scala ha aperto la nuova stagione 2005-2006 del Teatro Real di Madrid con un trittico di capolavori del Novecento firmati da Balanchine, Robbins e Béjart.
«È importante per un teatro ancora giovane come il nostro, la collaborazione con uno dalla grande tradizione nell'opera e nel balletto come la Scala» ha affermato Moral a una conferenza stampa dove erano presenti anche la direttrice dei Rapporti Istituzionali del teatro milanese, Maria di Freda, il direttore del corpo di ballo, Frederic Olivieri e l'étoile Massimo Murru.
Moral, che quando fu nominato nei mesi scorsi alla direzione artistica disse di voler «dare al Real il posto che gli spetta», ha lasciato intendere che la collaborazione con la Scala assumerà forme più stabili nel futuro. Egli ha definito di «una bellezza incredibile» il programma di danza che viene ora presentato e che ha già fatto registrare l'80 per cento dei biglietti venduti.
Oggi il sovrintendente e direttore artistico del teatro milanese Stéphane Lissner farà una conferenza stampa a Madrid nella quale ci si attende che parli della collaborazione col Real e presenti alla stampa la nuova stagione di opera e balletto.
Al Balletto della Scala sono affidate sei rappresentazioni (dal 6 all'11 settembre) con un trittico di capolavori del Novecento: Theme and Variations, di George Balanchine, The Cage di Jerome Robbins e Le Sacre du Printemps di Maurice Béjart.
L'orchestra del Teatro Real sarà diretta da David Garforth.
In scena per alcune recite sarà Murru nel ruolo dell'Eletto nella Sagra di Béjart, affiancato da Deborah Gismondi (in alternanza con i primi ballerini Gilda Gelati e Mick Zeni); in apertura di programma, impegnati nei ruoli principali di Theme and Variations saranno i primi ballerini Marta Romagna e Alessandro Grillo (in alternanza con Sophie Sarrote e Massimo Garon) mentre The Cage verrà interpretato al debutto dai primi ballerini Gilda Gelati, Marta Romagna, Mick Zeni (ai quali nelle repliche subentreranno Chiara Fiandra, Raffaella Benaglia, Andrea Volpintesta, Riccardo Massimi).
Olivieri ha definito quello dei prossimi giorni un «appuntamento importantissimo» in quanto si tratta di «balletti difficilissimi» e al tempo stesso di tre capolavori che insieme propongono una rappresentazione «molto equilibrata». Murru ha convenuto sulla difficoltà definendo al tempo stesso «sensazionale» il trittico che presenta, ha detto, opere che «appartengono e apparterranno alla storia della danza».