Scala, falso allarme bomba

L’allarme bomba - naturalmente falso - è arrivato al 113, il centralino della questura, qualche minuto dopo le 16 di ieri. Una voce di uomo, senza particolari inflessioni dialettali, ha scandito la frase minatoria: «Scoppierà una bomba in piazza Scala». Clic. Dopo aver individuato da dove proveniva la chiamata - un telefono pubblico che si trova proprio nella zona intorno alla piazza dove, secondo lo sconosciuto, avrebbe dovuto esserci, da un momento all’altro, la deflagrazione dell’ordigno - i poliziotti, per sicurezza, sono entrati anche nel Teatro. Chiuso dall’interno perché l’orchestra stava provando da ore.