Scala, finito il dramma Un premio di 3,2 milioni salva Tristano e Isotta

I musicisti hanno tenuto tutti col fiato sospeso. Ma alla fine hanno accettato l’una tantum offerta dal sovrintendente, Stéphane Lissner, per evitare lo sciopero della prima. A convincerli è stato un gettone che va dai mille euro fino ai quattromilatrecentossessanta del primo violino, il componente dell’orchestra che per contratto riceve il compenso più elevato. Così, Tristan und Isolde andrà in scena il 7 dicembre, nonostante le proteste e i distinguo della Fials, il sindacato autonomo che raccoglie quaranta orchestrali su centoventi. L’una tantum non è un regalo, ma un pagamento posticipato per la disponibilità ad alzare il sipario mostrata negli scorsi anni: le recite sono molto aumentate di numero senza che vi fosse alcun miglioramento dello stipendio.
Ieri l’assemblea dei lavoratori di Cgil, Cisl e Uil ha detto sì «a stragrande maggioranza» alle proposte formulate dal consiglio di amministrazione del teatro, che prevede un premio di produzione di 3 milioni e 200mila euro per l’aumento della produttività nel biennio 2006-2007. Somma che sarà suddivisa tra 1250 persone, per un valore medio di 2044 euro per operai impiegati e di 3000 euro per le cosiddette masse artistiche (e cioè orchestra, coro e ballo). Il 17 dicembre ripartiranno anche le trattative per il contratto integrativo aziendale.
Una soluzione che arriva nel giorno della prova generale (aperta al pubblico) dell’opera di Wagner che il 7 dicembre aprirà la stagione della Scala con la regia di Patrice Chereau e la direzione di Daniel Barenboim. «È questa la vera prima...», il commento di Chereau, che ha invitato gli spettatori a leggere il libretto prima di arrivare in teatro, così da non distrarsi con i sottotitoli in italiano che scorreranno sul display.
Tristano e Isotta sarà trasmesso in diretta e via satellite al Teatro Ponchielli di Cremona così come all’Arcimboldi e al Dal Verme di Milano. Anche i pazienti dell’Istituto Nazionale Tumori, insieme ai loro familiari e ai collaboratori non in servizio, potranno assistere alla proiezione in diretta e in alta definizione.