«La Scala garantirà la conduzione tecnica»

Stefano Zecchi: «Sperimentazione e lavori di qualità proposti in modo popolare per il teatro alla Bicocca»

Preoccupato dalle reazioni e dalle dimissioni di Tronchetti Provera? Stefano Zecchi, assessore alla Cultura, dice di no: «La Pirelli non si sottrae al finanziamento e questo è tranquillizzante per la Scala. Inoltre il cda scade tra un mese, quindi queste dimissioni sono un gesto dimostrativo. Anche Fedele Confalonieri si è sfilato, ma con meno clamore».
Più di un membro del cda ha sollevato il problema della gestione degli Arcimboldi. Chi si occuperà di palcoscenico, luci e biglietteria?
«La gestione tecnica è stata garantita dalla Scala per tutte le rappresentazioni. Così ha detto il sovrintendente Stéphane Lissner e mi risulta lo abbia messo nero su bianco da qualche parte».
Il sovrintendente della Scala non ha detto di non essere in grado di garantire la gestione?
«Solo nel senso della programmazione. In ogni caso Lissner mi ha già accennato di avere due o tre proposte della Scala per gli Arcimboldi».
Chi sarà il «sovrintendente» a tempo degli Arcimboldi?
«I miei dirigenti lo stanno cercando, fanno da apripista per me. Paolo Arcà è un buon nome, vedremo...».
Che genere di programmazione immagina per gli Arcimboldi?
«Sperimentazione e lavori di qualità proposti in modo popolare. Una bella Bohème, una bella Traviata, opere di effetto anche se non con scenografie faraoniche o direttori pagati a peso d’oro».
Ha in mente qualche direttore?
«No, non faccio l’impresario... Certo non io».
Un sogno per gli Arcimboldi?
«Potrebbero incontrarsi Muti e Abbado».
Progetti concreti? A quando l’incontro con i responsabili delle fondazioni?
«Ho scritto una lettera ai responsabili scientifici delle fondazioni e li ho convocati per il 19 settembre. Sono tutti entusiasti, ora vedremo come procedere. Milano non si chiude dentro la Scala e ha molte possibilità artistiche di alto livello».