Scala, scontri in piazza: dieci feriti tra gli agenti Barenboim: "No tagli"

<em>La Valchiria</em> di Wagner inaugura la stagione della Scala. Collettivi contro la riforma Gelmini. Barenboim: &quot;Cultura a rischio&quot; (<strong><a href="/video/appello_barenboim_cultura_rischio/id=barenboim_tagli">video</a></strong>). Successo per l'opera: 14 minuti di applausi. La Moratti: &quot;Scala eccellenza di Milano&quot;

Milano - La Valchiria di Richard Wagner inaugura la stagione 2010-2011 del Teatro alla Scala. Occhi puntati sulla direzione di Daniel Barenboim. E, come ogni anno, va in scena in piazza la protesta: una cinquantina di studenti dei collettivi che manifestavano contro la riforma Gelmini hanno sfondato le transenne poste a protezione a lato della piazza. Nei tafferugli sono rimaste contusi nove uomini delle forze dell'ordine (guarda la gallery).

Tafferugli tra studenti e polizia Nel pomeriggio (come da copione) momenti di tensione in piazza della Scala: un gruppo di contestatori dei Collettivi studenteschi e universitari ha cercato di sfondare un cordone della polizia disposta in assetto antisommossa lungo il perimetro della piazza per raggiungere l’ingresso del Teatro del Piermarini. Al grido di "Vergogna, vergogna!", i contestatori hanno provato a superare le barriere ma sono stati fermati da poliziotti e carabinieri che hanno bloccato completamente l’accesso alla galleria Vittorio Emanuele dal lato di piazza Scala. Colpi di manganello, cariche delle forze dell'ordine, lancio di petardi e bombe carta da un lato e di lacrimogeni dall'altro. Con dieci appartenenti alle forze dell'ordine leggermente feriti. Questo il bilanciodei tafferugli durante la manifestazione che ha coagulato nel salotto buono di Milano, oltre ai giovani studenti, anche immigrati e lavoratori dello spettacolo. Circa cinquanta giovani dei Collettivi studenteschi erano comunque giunti in linea d'aria evidentemente troppo vicini all'ingresso del teatro dal lato di via Santa Margherita - con i loro striscioni anti-Gelmini e anti-Berlusconi - e indossando stavolta (ironici) cappellini da Babbo Natale e qualche casco. Troppo vicini soprattutto per possibili lanci di uova e pomodori. E così, dopo un primo contatto, quando gli agenti in assetto antisommossa sono riusciti a respingerli indietro di una decina di metri, dando vita ad una prima scaramuccia, c'é stata la carica, a cui ne è seguita un'altra. Sono volati colpi di manganello da un lato, e dall'altro lancio di tre bombe carta. E così Piazza della Scala, a circa tre quarti d'ora dall'inizio della prima, si è trasformata in un'arena: pochi minuti di scontri durante i quali i manifestanti sono stati ricacciati indietro da carabinieri e polizia, fino all'ingresso di Palazzo Marino, ad "invadere" lo spazio della protesta "pacifica" della piazza quella dei lavoratori dello spettacolo, degli immigrati che avevano inscenato una protesta con tanto di torre di legno a simboleggiare le manifestazioni di via Imbonati a Milano e della gru a Brescia. Il bilancio dei tafferugli è di dieci appartenenti alle forze dell'Ordine feriti, tra cui un dirigente della polizia, al capo.

De Corato visita i feriti Il vice sindaco di Milano, Riccardo De Corato, ha lasciato temporaneamente la Scala, dove stava assistendo allo spettacolo, per recarsi in visita agli ospedali Policlinico, Fatebenefratelli e San Paolo dove sono stati ricoverati i 10 agenti delle forze dell'ordine, 9 carabinieri e un poliziotto, contusi nei tafferugli. "A nome del sindaco e in rappresentanza della città - ha detto De Corato - ho voluto portare la solidarietà agli agenti. Per ringraziarli per quello che fanno per la sicurezza di Milano. E in particolare anche al vice questore Valentino, anche lui rimasto contuso, cui ho espresso anche la solidarietà personale. La città è vicina a loro".

I tagli alla cultura Anche dalle istituzioni arriva la preoccupazione per i recenti tagli alla cultura. Il sindaco di Milano Letizia Moratti spera che siano reintegrati i fondi statali alla cultura dal momento che "attengono al patrimonio del nostro paese, che è unico al mondo". "In questo momento difficile, questa è una serata importante anche per la cultura di questo Paese - ha spiegato il sovrintendente Stephane Lissner - anche dal punto di vista artistico questa Valchiria che fa parte della tetralogia di Wagner è un’evento importante". "La protesta è legittima - ha ragionato il ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani - il problema è che dobbiamo tirare tutti la cinghia". Assente il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi che, da questa mattina, è in Senato impegnato nelle votazioni della Finanziaria, ma nessuna polemica, ha tenuto a precisare il sovrintendente della Scala Stephane Lissner: "Non c'é nessuna intenzione di polemizzare con il ministro Bondi. Mi hanno chiesto solo se c'era e ho detto di no. Non c'é stato - ha concluso - nulla di ironico".

Le preoccupazioni di Barenboim "Siamo profondamente preoccupati per il futuro della cultura nel nostro Paese e in Europa", ha dichiarato Daniel Barenboim prima di dare il via alla serata inaugurale della nuova stagione. Nella sua veste di "maestro scaligero", il direttore ha parlato dal palco "anche in nome di tutti i miei colleghi che suonano, cantano, ballano e lavorano, non soltanto in questo magnifico teatro, ma in tutti i teatri d’italia". "E, se mi permettete - ha detto ancora il direttore d’orchestra rivolto al pubblico della Scala - vorrei che ricordiamo insieme l’articolo nove della costituzione italiana: 'La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione'".

Applausi a Napolitano Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è stato accolto al suo ingresso alla Scala dagli applausi. Accompagnato dalla moglie Clio, scortato dal sindaco Letizia Moratti e dal sovrintendente Stephane Lissner, ha sottolineato il suo impegno nel rendere "omaggio sempre alla grande tradizione del teatro italiano che la Scala rappresenta".Un lungo applauso ha accolto il presidente della repubblica Giorgio Napolitano quando si è affacciato dal Palco Reale del teatro alla Scala prima dell'inizio della Valchiria. Il pubblico si è rivolto verso il palco e ha applaudito a lungo il capo dello stato. Applausi per il presidente anche prima dell'ingresso nel teatro.

Successo per l'opera: 14 minuti di applausi Una salve di applausi lunga 14 minuti ha salutato alla fine il successo di Der Walkure di Wagner, diretta da Daniel Barenboim. Mazzi di fiori lanciati agli artisti e ovazione personale per il direttore d'orchestra Berenboi e anche qualche "Buon Natale Presidente" diretti a al Capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha detto: "Un'opra meravigliosa".

La Moratti: "Orgogliosi della nostra Scala" "Oggi siamo orgogliosi della nostra Scala, che si conferma un' eccellenza della nostra città, un vero tempio mondiale della lirica": questo il commento rilasciato dal sindaco di Milano, Letizia Moratti, al termine della prima . In particolare il sindaco ha trovato "l'opera meravigliosa, così come le voci femminili, mentre la regia e la scenografia essenziali hanno permesso di valorizzare al massimo la straordinaria orchestra e - ha concluso - il grande canto".

"Giusto l'appello di Barenboim" "E' giusto l'appello fatto da Barenboim" sui tagli alla cultura. Lo ha detto il sindaco di Milano Letizia Moratti al termine dello spettacolo. "Per il nostro paese la cultura è un patrimonio unico - ha aggiunto -. Il presidente Napolitano ha avuto parole di grande saggezza, ha detto che quanto non si riesce ad avere nell' immediatezza poi si potrà ottenere nel futuro. Ha detto quindi di guardare con serenità e fiducia al futuro". "Ma noi - ha concluso il sindaco - confidiamo che il governo riesca a venir incontro a un settore di straordinaria importanza".

Il maestro: "Tagliando la cultura si taglia l'anima italiana" Daniel Barenboim è tornato a parlare dei problemi dello spettacolo e della riduzione dei fondi pubblici alla fine della Valchiria. Barenboim si è soffermato solo brevemente sul successo di questa sera. "Se è piaciuto lo dovete dire voi - ha spiegato -. Io sono felice e fiero di far parte di questo gruppo e di aver detto quello che ho detto in nome di tutti perché questo é un momento difficile e il futuro in Europa è in grande pericolo". Il maestro ha dunque difeso la sua decisione di parlare al pubblico prima dell'inizio dello spettacolo per lanciare l'allarme sulla situazione attuale. "Tutti vogliono risolvere i problemi senza la cultura. Qualcuno dice che la cultura non si mangia - ha aggiunto - facendo un riferimento, pur senza nominarlo, al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti -, ma pur quando si mangia troppo fa male. Non è un lusso, non è solo estetica ma anche etica". Il suo convincimento è che "é difficile pensare di risolvere i problemi dell'economia con la cultura. Quello che si può fare - ha sottolineato - è far lavorare al meglio i teatri: tagliando la cultura si taglia l'anima italiana".

La trama della Valchiria Nei progetti scaligeri, la tetralogia verrà eseguita interamente al Piermarini nel mese di giugno 2013, in occasione del 200esimo anniversario della nascita di Wagner. Come è stato per L’oro del Reno, anche la Valchiria è diretta da Daniel Barenboim, con la regia di Guy Cassiers, la scenografia di Enrico Bagnoli. I costumi sono di Tim Van Steenbergen, la coreografia di Csilla Lakatos. Gli interpreti principali: Simon ÒNeil (Siegmund), John Tomlinson (Hunding), Vitalu Kowaljow (Wotan), Waltraud Meier (Sieglinde), Nina Stemme (Brunhilde), Ekaterina Gubanova (Fricka). La vicenda narrata è quella di Siegmund - figlio del dio Wotan e di una mortale - che ritrova la sorella gemella, Sieglinde, di cui si innamora. Con lei, che gli racconta dell’infelice matrimonio con Hunding, scappa nella foresta. Intanto Wotan ordina alla valchiria Brunnhilde, una delle sue figlie guerriere, di favorire Siegmund nel prossimo duello con Hunding. Ma la moglie di Wotan, Flicka, regina degli dei, indignata dell’amore incestuoso fra i due fratelli, reclama per loro una punizione. Così Wotan ordina alla valchiria di lasciare Siegmund al suo destino. Commossa però dell’amore fra i due fratelli, Brunnhilde inizialmente difende Siegmund. Wotan però distrugge la spada del figlio mentre questo sta uccidendo Hunding, esponendolo al colpo mortale del suo avversario. Subito il dio fulmina Hunding. Brunnhilde indica a Sieglinde, incinta del fratello, la strada per fuggire e le consegna i frammenti della spada. Poi si prepara alla punizione di Wotan: ripudiata, sarà preda del primo uomo che la sveglierà, verrà però circondata da una cintura di fiamme perchè solo un eroe possa raggiungerla. Ma questa è vicenda delle giornate successive.

La tetralogia di Wagner L’opera rappresenta la prima giornata dell'Anello del Nibelungo nella rappresentazione della tetralogia wagneriana cominciata alla Scala il 13 maggio scorso con L’oro del Reno, che ne rappresenta il prologo, e che proseguirà con Sigfrido, atteso per il 7 dicembre 2012, e Il crepuscolo degli dei, in programma per il maggio successivo. L’intero Anello viene composto da Wagner (musica e libretto) nel corso di 26 anni, fra il 1848 e il 1874. La Valchiria va in scena per la prima volta a Monaco nel 1870. La prima rappresentazione alla Scala risale al 26 dicembre 1893, in lingua italiana. Quindi viene rappresentata nel teatro del Piermarini in altre 20 stagioni d’opera, l’ultima nel 1994, anche allora con la prima il 7 dicembre, con la direzione di Riccardo Muti e la regia di Andrè Engel. In quell’occasione il personaggio di Siegmund viene affidato a Placido Domingo e, allora come oggi, Sieglinde è Waltraud Meier.

Un parterre di vip Parterre di vip e rappresentanti istituzionali per prima all’insegna della sobrietà (guarda la gallery). Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è arrivato poco prima delle 17 accompagnato dalla moglie Clio. In rappresentanza del governo vi sono il titolare dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, arrivata a rappresentazione già iniziata. Sul palco reale, accanto alla coppia presidenziale, siede la "padrona di casa", il sindaco di Milano Letizia Moratti. Presente anche l’ambasciatore statunitense, David Thorne, accompagnato dalla moglie Rose. Assente il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, mentre sono presenti il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, il questore Alessandro Marangoni e gli assessori comunali Massimo Finazzer Flory e Maurizio Cadeo. Presente anche Umberto Veronesi. Tra i rappresentanti del mondo dell’economia Fedele Confalonieri, l’ad di Unicredit Federico Ghizzoni, Corrado Passera, Umberto Quadrino, ad di Edison, Giuliano Zuccoli, presidente del consiglio di gestione di A2A, e Domenico Siniscalco.

Sorpresa nel parterre Fra le sorprese, si segnala la presenza di donna Assunta Almirante, arrivata con Marta Marzotto, e dell’ex moglie di Roberto Calderoli, Sabina Negri, accompagnata da Alessandro Cecchi Paone. Arrivata con qualche minuto di ritardo anche Valeria Marini, avvolta in un abito nero con trasparenza (della sua collezione Seduzione diamonds), e con il capo coperto da un velo. "E' una primà all’insegna della sobrietà - ha spiegato l’assessore Finazzer Flory - ma sobrieta non vuol dire modestia". Tra le mise delle signore predominanti i colori nero e verde, molti pezzi vintage, con l’unico vezzo di diverse stole in pelliccia, tendenza della stagione.