Scala superstar, «mai tanti applausi»

Tredici minuti d’applausi, contro gli 11 dello scorso anno e i 12 di quello precedente. L’Aida di Franco Zeffirelli alla Scala è un trionfo. Come sottolinea il sindaco Letizia Moratti: «Una bellissima serata. La Scala è di nuovo un simbolo attraverso il quale Milano si proietta nel mondo». Serata magica ed emozionante con il governo che marcia sul tempio della lirica e che, dopo 142 minuti di Aida, commenta «è sempre una certezza ma con Zeffirelli ha davvero qualcosa in più». Ovazione condivisa dal gotha della finanza che affolla palchi e poltrone e che resta impressionato dalla potenza e dalla superba esecuzione dell’orchestra diretta da Chailly.
Virgolettati con un comune denominatore: la Scala non è solo ambasciatrice di Milano nel mondo ma dell’Italia nel mondo. Riconoscimento di un modello, quello milanese, che l’ha riportata al suo splendore. E lo testimonia il parterre della prima e quello sparuto gruppo di contestatori, reduci di un passato ormai cancellato. E, come dice Francesco Rutelli, «la Scala vale sempre, 365 giorni all’anno».