Scalata alla Bnl, sei banchieri sotto inchiesta

Sei manager di banche italiane sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta sulla tentata scalata di Unipol a Bnl, per cui sono stati condannati Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, ex presidente ed ex vicepresidente del gruppo assicurativo bolognese. I nuovi indagati sono Gianni Zonin e Divo Gronchi (all’epoca manager di Popolare Vicenza), Guido Leoni (Popolare di Reggio Emilia), Giovanni Berneschi (Banca Carige), Gianpiero Fiorani e Gianfranco Boni (Popolare Italiana). Gli indagati, si legge nell’invito a comparire inviato dal pm Luigi Orsi all’ex presidente di Unipol, «dal 10 maggio al 15 luglio 2005 acquistavano di concerto e secondo un accordo mantenuto ignoto al mercato» azioni Bnl nella misura «esattamente necessaria e sufficiente» a raggiungere una quota (il 24,128%) di Bnl che - sommata a quella a suo tempo detenuta dal cosiddetto «contropatto» (il 26,78%) - «supera la maggioranza assoluta del capitale di Bnl».