Scalata Rcs, la Finanza a Zagarolo ha trovato le carte segrete di Ricucci

Oltre 130 faldoni definiti «interessanti» L’imprenditore: erano lì per un trasloco

da Roma

Spunta un «tesoretto» sconosciuto di Ricucci. Documenti, ritrovati dalla Guardia di finanza in uno scantinato di Zagarolo, il paese natale del finanziere, dove Ricucci ha compiuto le sue prime speculazioni immobiliari. Carte relative alla società Magiste Real Estate, controllata da Ricucci, che le Fiamme gialle non esitano a definire «di estremo interesse» per le indagini, condotte dalla Procura di Roma, sulla scalata a Rcs. Il contenuto di quei 131 scatoloni potrebbe dare una svolta anche alle indagini per appropriazione indebita aggravata, l’inchiesta nella quale, assieme a Ricucci, è coinvolto anche Sergio Billè ed altri esponenti di vertice della Confcommercio.
Il blitz del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza è stato deciso dai pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, titolari dell’inchiesta che coinvolge Ricucci e Billè. Gli agenti si sono recati sia nella sede romana della Magiste Real Estate, in viale Regina Margherita 42, sia nel deposito a Zagarolo di via Valle del Formale 28/F, di proprietà di una delle società controllate dell’immobiliarista romano. «Abbiamo trovato l’archivio segreto di Stefano Ricucci», ha commentato uno degli investigatori.
Ad insospettire gli agenti, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, è stata anche la stessa ubicazione dei documenti. Gli inquirenti hanno escluso che la perquisizione sia legata all’interrogatorio del presidente dimissionario di Confcommercio Billè, che ieri è stato ascoltato per quattro ore a Roma. «Nessuna relazione stretta», è stato lo scarno commento di Piazzale Clodio. La reazione di Ricucci è arrivata in serata. Il finanziere si dice «sereno e sicuro che la documentazione che sarà oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria potrà fare piena luce sulla correttezza del suo operato». Ricucci ha precisato che quel locale è utilizzato temporaneamente «per il progressivo deposito di una serie di documenti e materiale vario degli anni passati delle società del Gruppo Magiste». Un trasferimento di documenti da una sede all’altra necessario, in vista «del trasloco degli uffici della Magiste alla nuova sede in via Ferdinando di Savoia».