Scalata Serravalle, le scelte di Penati tornano in aula

Dapei (Fi): «Il confronto necessario prima della cessione». L’8 settembre via libera ai lavori

Gianandrea Zagato

Tutti in aula l’8 settembre per scoprire illegittimità e stranezze del caso Serravalle. Appuntamento per i consiglieri della Provincia fissato dalla riunione capigruppo, dove l’opposizione è riuscita a imporre il dibattito. Impresa non facile con una maggioranza che lo considerava passaggio inutile perché «l’operazione Serravalle è intelligente, sia dal punto di vista finanziario che da quello programmatico». Considerazione firmata dal diessino Giuseppe Foglia e avallata dal presidente del consiglio, Vincenzo Ortolina.
Valutazione politica duramente contestata da Bruno Dapei, «giovedì prossimo faremo un dibattito che era necessario prima di spendere 238 milioni di euro per acquistare un’autostrada che la Provincia già controllava». Scelta «politicamente grave» quella di non «coinvolgere allora i consiglieri, escludendoli quindi dalla possibilità di esercitare il loro sacrosanto compito di controllo» annota il capogruppo di Forza Italia. «Altrimenti? Nel momento in cui si fosse saputo che Penati era disposto a pagare 8,90 euro per azioni che ne valgono la metà, tra gli altri si sarebbe innescata un’asta al ribasso e, quindi, conseguentemente ci sarebbe stato un minor guadagno per il socio privato, Marcellino Gavio».
Analisi politico-economica che al tavolo dei capigruppo ha convinto anche la maggioranza sull’opportunità di non far slittare il dibattito sul caso Serravalle ma affrontarlo immediatamente nella prima seduta dopo la pausa estiva e con tanto di relazione del presidente Filippo Penati «in modo da offrire» sostiene Ortolina «ai quarantacinque consiglieri tutte le possibilità per esercitare la funzione di controllo».
Dibattito preceduto domani da una riunione sul tema della commissione Affari istituzionali - presieduta dal diessino Vittorio Pozzati - e, comunque, seguito dall’iter giudiziario già intrapreso dalla Casa delle Libertà contro lo «spreco» dell’inquilino di Palazzo Isimbardi che «ha pure permesso a Gavio» ricorda ancora Dapei «di incassare un incredibile plus-valore - cento milioni di euro in cento settimane - comprando prima e rivendendo poi azioni a pubbliche amministrazioni di centrosinistra». Spiegazioni sulla Serravalle che il sindaco Gabriele Albertini ha chiesto direttamente alla Corte dei Conti.