Scaldabagno killer: coniugi romeni uccisi dal monossido

Cinisello: i vigili del fuoco li hanno trovati abbracciati. Sul tavolo giocattoli e dolci pronti per essere spediti ai due figli rimasti in patria

In camera, vicino agli indumenti, avevano appena sigillato un grosso scatolone pieno di dolciumi e giocattoli da spedire ai loro due bambini rimasti in Romania con i nonni. Ma quello che avrebbe dovuto essere un Natale ricco di regali, si è trasformato in una tragedia. Due coniugi, entrambi sulla quarantina, quel pacco non sono riusciti a consegnarlo. Un guasto alla caldaia della cucina è stato loro fatale. Il monossido di carbonio ha infatti saturato l'appartamento e li ha soffocati.
A lanciare l'allarme altri extracomunitari che dividevano l'appartamento con la coppia. Erano da poco passate le 13 quando la richiesta d'aiuto è giunta alla caserma dei carabinieri di Cinisello Balsamo. Entrati nell'appartamento dal balcone della vicina, i vigili del fuoco hanno trovato i due stesi a terra. Secondo gli investigatori, l'uomo, avrebbe tentato di soccorrere la moglie ma il gas aveva ormai saturato l'appartamento, un monolocale al decimo piano di viale Romagna 31: li hanno trovati abbracciati a poca distanza dalla caldaia.
Al dolore si è unita la rabbia dei residenti, secondo i quali il padrone dell'appartamento subaffittato al gruppo di romeni non avrebbe mai voluto apportare migliorie alla casa. «Se ci fosse stata la presa d'aria obbligatoria per legge non sarebbero morti» ha detto una vicina in lacrime. Secondo gli investigatori la coppia di coniugi, dopo avere fatto acquisti nel supermercato di via De Sanctis per riempire lo scatolone da spedire ai bambini, avrebbe deciso di concedersi un momento di relax e fare una doccia ma proprio il mal funzionamento dello scaldabagno sarebbe alla base della tragedia.
Alle tre di notte il ritorno a casa dei coinquilini ai quali nessuno però ha risposto al citofono. Credendo che i due volessero un po’ di intimità, gli amici non hanno insistito e hanno trascorso la notte in auto per lasciarli soli. Solo verso le 13, spaventati per il prolungato silenzio della coppia, hanno lanciato l'allarme.
Sprovvisti del permesso di soggiorno ma in Italia con un regolare passaporto turistico, i due cercavano un lavoro che avrebbe potuto cambiare la loro vita e ricongiungere la famiglia. Nel mirino degli investigatori, il padrone dell'appartamento che avrebbe affittato una casa non a norma e priva dei basilari accorgimenti di sicurezza. Allertati per quanto accaduto i tecnici del gas hanno effettuato controlli in tutti gli appartamenti del palazzo portando alla luce numerose irregolarità.