Una scaletta ad hoc per i romani

Una scenografia unica quella dei Fori Imperiali, per il terzo anno consecutivo impegnati a ospitare un appuntamento che entrerà di diritto nella storia della musica e della città. Fu così nel 2003 con un altro blasonato artista anglosassone, l’ex Beatle Paul McCartney. È stato così anche lo scorso anno con i padri della rivoluzione musicale made in Usa Simon & Garfunkel. Due eventi che hanno inondato di una folla di romani e turisti le strade più splendidamente «eterne». Questa volta sarà l’autore di Candle in the wind Elton John a cantare fra i resti senza tempo e mozzafiato della Roma imperiale. La scaletta è studiata appositamente per questo evento, un concerto diverso da quello «standard» presentato durante il tour mondiale dall’artista di Manchester. Elton John, seduto all’inseparabile pianoforte, riproporrà successi come Your song, Electricity, Rocket Man, Sad song. Un repertorio vastissimo, pop nella sua accezione più nobile. Trasformista, multiforme come personalità e come percorso artistico, vera star degli anni Ottanta, dissacratore, spesso e per sua scelta in pasto all’opinione pubblica, Sir Elton John ha all’attivo dei veri pilastri della cosiddetta musica leggera, brani che sono stati colonna sonora di intere generazioni. Recentemente apparso al Live 8 di Londra accanto a Pete Doherty, in un eccezionale duetto per una grande versione di Children of the Revolution dei T-Rex, il suo concerto di John risale al ’73, anche se in questi trent’anni è tornato spesso nel nostro Paese, entusiasmando il pubblico dell’Arena di Verona, del Teatro Antico di Taormina e del Teatro La Fenice di Venezia, dove possiede una splendida casa. Un’abitazione dove lui e il compagno David Furnish ospitano amici come Beckam e Madonna.
Un appuntamento che il baronetto prepara da tempo per un incontro unico indimenticabile appositamente pensato per il pubblico italiano.