Scalfaro fa novanta

Da numero 2 dell’iper-conservatorista Mario Scelba ad emblema dei girotondini e della sinistra. Quella sinistra che, da democristiano, aveva combattuto come ministro dell’Interno fino al fatidico «Io non ci sto» pronunciato da presidente della Repubblica che preludeva al cambio di orizzonti. Una parabola sorprendente dalle capriole inusitate quella del cattolicissimo novarese Oscar Luigi Scalfaro giunto oggi alle novanta primavere. Il presidente emerito, che fu eletto nel ’92 in una delle più tristi congiunture della storia repubblicana (la strage di Capaci in cui morì Falcone), oggi riceve gli auguri di larga parte dell’arco politico e in particolare di quella Margherita per cui si è speso negli ultimi anni.