Scalfaro al Quirinale, effetto collaterale della strage di Capaci

Caro Granzotto, rispondendo a un lettore, il 17 ottobre, lei tira in ballo l’elezione di Scalfaro al Quirinale, scrivendo «avvenne la strage di Capaci che proiettò il nostro, a primo voto e pressoché all’unanimità, dritto sulla poltrona... ». Ora, io ricordo bene che il sommo baciapile fu eletto al 16° scrutinio e da un Parlamento di inquisiti, dovremmo aggiungere, visti i 120 parlamentari coinvolti in tangentopoli. Soprattutto, vorrei ricordare la battuta fulminante di Montanelli, dato appunto che a Scalfaro arrivarono i consensi sull’onda emotiva dell’assassinio di Falcone: «Presidente per disgrazia ricevuta». E vorrei rammentare un altro giudizio, di Giorgio Forattini, nella prima pagina del suo libro di vignette dedicato al Barone Oscar Luigi, devoto della Madonna («Oscar alla regìa»): «Qualunque sia il giudizio che ne darà la storia, Scalfaro resterà il primo presidente della Repubblica di un paese occidentale ad aver portato i comunisti al potere». Sante parole.