Lo scalo del futuro

Nel grafico alle lettere A, B e C, sono indicati i satelliti del Terminal 1 con i relativi finghers, le dita, e cioè i tunnel che collegano direttamente il passeggero dalla stazione all’aereo evitando il tragitto sui bus. Per ogni satellite sono previsti otto finghers che hanno la capacità di servire dai sei agli otto milioni di passeggeri. Il terzo satellite (C) inizierà ad essere costruito fra circa un anno e mezzo e ci vorranno almeno due anni prima che venga ultimato. Anche l’albergo, che sorgerà accanto all’aerostazione, è in fase di costruzione e sarà pronto alla fine del 2007. Per quanto riguarda la fattibilità della terza pista con relativo Terminal 3, Sea si è affidata all’americana Mitre, una società senza scopo di lucro che studia e realizza progetti per gli aeroporti. La terza pista sarà collegata al resto dell’aerostazione con una raccordo che passerà sopra la ferrovia. Mitre dovrà progettare ma anche valutare la fattibilità del progetto e il suo impatto. Presumibilmente la terza pista dovrebbe sorgere a destra di Cargo City e avrà l’identica lunghezza delle due attualmente esistenti, la 35 destra e 35 sinistra, e cioè 3.920 metri. In realtà tutta questa zona di Malpensa è quasi completamente satura, diverse compagnie, soprattutto cargo come la Alha, non sanno dove mettere gli aerei, e questa compagnia ha chiesto da tempo almeno 20mila metri quadrati a sud di Cargo City per poter operare. Anche Alitalia ha denunciato problemi di spazio. Da un calcolo approssimativo è emerso che non sarebbero sufficienti neppure 100mila metri quadrati in più.