Scaltriti: «Ecco come Gruppo Argenta è diventato leader»

«Posso affermare che la scelta e il coinvolgimento di ottimi collaboratori è stata fondamentale»: il presidente e ad di Gruppo Argenta, Epaminonda Scaltriti riassume così una delle chiavi strategiche che hanno permesso al gruppo di cui è fondatore di affermarsi. «Nei primi anni - prosegue Scaltriti - il mercato era agli albori. Io e i miei collaboratori abbiamo costruito insieme un percorso per capire e creare un settore completamente nuovo in Italia. Poi le idee, la gran voglia di fare, l’intuizione e la stima di valori importanti hanno contribuito a fare il resto. Il rispetto, la valorizzazione del capitale umano, il senso di responsabilità, la professionalità, la trasparenza, la capacità di aggregazione sono i valori che mi hanno sempre guidato».
Com’è nato Gruppo Argenta?
«Gruppo Argenta è nato nel 1968 dopo la mia esperienza decennale come barista e poi gestore di un noto bar di Carpi (Modena). Insieme con i miei due soci, Orazio Lugli e Ferdinando Meliani, abbiamo colto l’opportunità di lanciare sul mercato il concetto della ristorazione automatica».
Come si è evoluto il gruppo?
«L’intuizione e le grandi opportunità che si sono presentate hanno permesso alla società di diventare sempre più grande fino a raggiungere i livelli attuali».
E nel 2003 l’apertura al private equity: che cosa ha portato questo cambiamento alla società?
«Nel 2003 Gruppo Argenta era già maturo, ma esisteva la necessità di sviluppare e far crescere ulteriormente la società. Di qui l’apertura al private equity e la realizzazione, per la prima volta nel settore, di un positivo sodalizio tra imprenditoria e finanza che ha portato gruppo Argenta a raggiungere numeri rilevanti. Si parla, infatti, di 171 milioni di fatturato nel 2007 e di 538 milioni di consumazioni annue registrate».
Com’è stato possibile raggiungere questi risultati?
«L’apertura al private equity, le numerose operazioni di acquisizione e la crescita commerciale hanno enormemente contribuito al nostro processo di espansione. Ma non si tratta solo di numeri. Il forte impegno, la professionalità e il “fare squadra” hanno permesso di arrivare ai risultati attuali. Per noi le risorse umane sono il vero valore aggiunto dell’azienda».
A suo avviso il vending di oggi è molto diverso da quello di ieri?
«Come tutto il business dei servizi occorre sempre più una maggiore attenzione all’evoluzione dei bisogni della clientela. Rispetto a ieri, oggi il settore è maturo, il self-service si è notevolmente affermato».
Quali sono i progetti di Gruppo Argenta per il futuro?
«Miriamo a una crescita importante. Insieme con i nostri collaboratori e con i nostri partner cercheremo sempre più di incalzare i bisogni latenti dei consumatori. Stiamo testando nuovi segmenti e ci poniamo grandi obiettivi da raggiungere».