Scamarcio-Moccia è la nuova «coppia d’assi»

Del fenomeno Moccia si è detto e scritto tanto. Quale autore può permettersi di essere al primo posto nella classifica nazionale degli incassi cinematografici (con la trasposizione di un suo lavoro) e, in contemporanea, a quella dei libri più venduti (con un volume differente)? Lui c’è riuscito. In Ho voglia di te, ritroviamo il bel Scamarcio, lanciato verso una fortuntata carriera proprio dal precedente Tre metri sopra il cielo, nei panni dell’inquieto Step. Il ragazzo, dopo aver passato gli ultimi due anni negli States, anche per dimenticare la morte del suo amico del cuore Pollo, ritorna a Roma dove, però, deve fare i conti con problemi solo accantonati. L’impressione è che nelle due ore del film i ragazzi siano costretti a sorbirsi una lunga serie di luoghi comuni, di etichette, di cliché scontati e prevedibili che li vuol far passare come il prodotto di una «peggio gioventù».
Il problema di Saw 3 è che se non avete visto i primi due episodi della innovativa saga splatter rischiate di rimanere spiazzati e capirci ben poco. Quindi, non avvicinatevi al film senza prima aver fatto un doveroso approfondimento. Giunti a una stanca ma commercialmente doverosa terza puntata, si assiste solo ad una forsennata gara a trovare la tortura più sofisticata, le perversioni più elaborate, per soddisfare le esigenze degli appassionati di gore. Solo quelli, però.
I film più visti a Roma dal 5 all’11 marzo sono: 1) Ho voglia di te; 2) Saturno contro; 3) Borat; 4) Scrivimi una canzone; 5) Saw 3; 6) Notte prima degli esami. Oggi; 7) Uno su due; 8) Diario di uno scandalo; 9) Intrigo a Berlino; 10) In memoria di me.