Scambio di casa: Roma tra le mete preferite

Ci sono quelli che pur di risparmiare i soldi delle vacanze, quest’estate hanno deciso di restarsene a casa. E poi ci sono quelli che la casa la baratterebbero volentieri con quella di un altro. A condizione, però, che si trovi in un luogo che stuzzichi la loro curiosità. Londra, Parigi, New York, al mare, in montagna. Lo scambio di casa è diventata pratica diffusa. Un modo intelligente ed economico di viaggiare che oltretutto offre la possibilità di conoscere il posto in cui ci si reca da una prospettiva diversa. Più casereccia, per così dire.
Il meccanismo è semplice. Per iscriversi a un sito specializzato nello scambio delle case basta pagare una quota d’iscrizione (solitamente attorno ai cento euro) e inserire le foto della propria abitazione in una banca dati che chiunque può consultare. A quel punto, iniziano a piovere richieste da ogni parte del mondo. «Roma figura tra le mete più ambite dai nostri soci», dice Cristina Pagetti di HomeExchange, con 22mila iscritti una delle organizzazioni leader nel settore. Numerosi gli appartamenti in palio nella Capitale. Da un monolocale a Piazza di Spagna a un loft in via Ostiense, la scelta è ampia. Per orientarsi è disponibile una scheda descrittiva in cui è riportata l’ubicazione esatta, il numero dei posti letto disponibili, la durata prevista dello scambio e altre informazioni utili. Sotto a ciascuna scheda compare poi una serie di destinazioni gradite al proprietario. Ma non è affatto detto che alla fine sarà una di queste la prescelta: tutto dipende dalle proposte che si ricevono. Meglio rimandare la decisione all’ultimo momento.
Disponibile, inoltre, un’assicurazione che copre eventuali danni materiali. «Non ce ne sarebbe neanche bisogno - precisa Cristina - chi scambia la propria casa tende a trattare quella dell’altro come fosse la sua. Il rispetto reciproco è alla base del nostro successo». Al punto che qualcuno affida perfino al suo «alter ego»la cura quotidiana di cani, gatti e piante.
Nati per fornire un’alternativa low cost ai viaggi tradizionali, oggi i siti specializzati nello scambio delle case si rivolgono principalmente a persone benestanti. «Con questo tipo di viaggio - spiega Cristina - si entra più a contatto con la cultura del luogo e questo è un aspetto che interessa soprattutto un target di fascia medio-alta».