«È uno scambio di prigionieri»

Roma. Il provvedimento di indulto rappresenta una sorta di «scambio di prigionieri». Lo ha detto ieri il deputato di Rifondazione comunista Francesco Caruso. «Le ambiguità presenti nel testo - ha aggiunto - sono il frutto di un difficile compromesso con le forze del centrodestra, difficile ma imprescindibile per superare la soglia richiesta dei due terzi di voti al Parlamento. Per questo motivo, oltre alle migliaia di «poveri cristi» che beneficeranno dell’indulto, ne potranno usufruire anche qualche decina di colletti bianchi, magistrati e politici corrotti, tangentisti e amici dei mafiosi. Credo che, con onestà - ha detto Caruso - bisogna dire chiaramente che si tratta di uno scambio di prigionieri, del quale do un giudizio particolarmente positivo, perché i loro prigionieri comunque sono uno sparutissimo gruppo».