Scampato a Nassirya Trucidato vicino a Kabul

Stavano distribuendo viveri e medicinali alla popolazione, quando sono finiti sotto attacco vicino alla località di Rudbar, distante appena una sessantina di chilometri da Kabul, nella zona di responsabilità italiana: il maresciallo Giovanni Pezzulo, originario del Casertano, in servizio al Cimic Group South di Motta di Livenza (Treviso), è rimasto ucciso. In Afghanistan dal 10 dicembre insieme con altri otto soldati nell’ambito dell’attività del Cimic, Pezzulo era un militare esperto che conosceva bene le insidie delle missioni all’estero, anche quelle di pace. «Giovanni era a Nassirya nel giorno dell’attentato - racconta lo zio, Augusto Bertone -, il 12 novembre 2003 era passato davanti alla base 15 minuti prima che scoppiasse l’inferno».