Lo scandalo della baraccopoli con vista sul Colosseo

I cittadini dell’area protestano da anni «Il Comune dovrebbe fare di più»

Metà splendida villa archeologica, metà dormitorio per senzatetto di tutte le nazionalità: è il parco di Colle Oppio, baraccopoli con vista sul Colosseo. Varcandone il cancello si può visitare la Domus Aurea, ma anche accedere a un enorme rifugio spontaneo per extracomunitari, mendicanti, clochard. Attratti dalla mensa della Caritas poco distante, queste persone ne hanno fatto casa e dormitorio: tra i resti archeologici ci si imbatte in baraccopoli, rifugi di fortuna e degrado. Gli abitanti della zona spesso hanno lamentato l’abbandono del parco e chiedono al Comune di chiudere i cancelli come si faceva qualche anno fa. Daniela Pavoncello, di 45 anni, ha due bambini piccoli, «ma in questa villa a giocare non li potrei mai mandare. Anche quando i cancelli erano chiusi trovavano il modo di entrare. Si dovrebbe fare comunque qualcosa in più per garantire la sicurezza dei cittadini». Le mamme con i bimbi, anziani e padroni dei cani si limitano a passeggiare nella parte bassa della villa perché, spiega una signora con quattrozampe al seguito, «è più in alto, infatti, che la situazione è più pericolosa e degradata». Qui, nel triangolo verde delimitato da via di Colle Oppio e da via delle Sette Sale, infatti decine di extracomunitari siedono sulle panchine, vestiti di stracci. Sul prato bottiglie vuote di birra, lattine, stracci. Nessun turista o romano si avventura in questa sezione del parco. Di notte questo pezzo di centro storico diventa un dormitorio. Sulle inferriate della recinzione non è raro vedere panni stracciati, appesi ad asciugare dopo essere stati lavati nelle fontane pubbliche. Le compagnie di senzatetto si accampano tra i bassi cespugli o sui pozzi di luce della Domus Aurea. Ma anche la parte bassa della villa è disseminata di bottiglie rotte, lattine, spazzatura. Anche qualche siringa usata. «Io pulisco tutti i giorni - dice un operatore ecologico - ma la mattina dopo tutto è come prima, e non solo sul prato, ma anche in mezzo ai ruderi. Hanno trovato il modo di entrarci dentro, tagliando le recinzioni». Eppure la villa è ben pattugliata, di giorno e di notte: «Tra noi e la polizia - spiegano due carabinieri in motocicletta - passeranno non meno di 20-25 ronde al giorno». Ronde antibivacco, che però non dissuadono gli irriducibili della baraccopoli con vista sul Colosseo.