È scandalo per gli elicotteri italiani

Dall’Esercito una commessa a Eurocopter, rivale di Agusta. Ma la stampa sospetta una «combine»

Andrea Nativi

da Milano

Sarà AgustaWestland o la rivale Eurocopter a fornire 20 nuovi elicotteri leggeri alle forze armate svizzere? La posta in palio è rappresentata da un contratto del valore di 310 milioni di franchi svizzeri che è stato assegnato ad Eurocopter, ma in modi e con motivazioni che stanno suscitando nella tranquilla Svizzera un vespaio politico e inchieste della stampa, che vede nella vicenda uno scandalo.
La storia inizia lo scorso novembre, quando l’agenzia degli armamenti elvetica, Armasuisse, contatta AgustaWestland chiedendo una presentazione degli elicotteri della famiglia A-109. La Svizzera vuole comprare una ventina di velivoli, da consegnare dal 2008. Le autorità elvetiche hanno fretta, indicano che il modello che interessa è l’A-109 Luh, vogliono fare un test a gennaio in Svizzera. C’è Natale di mezzo, i responsabili della società italiana chiedono che le prove si possano svolgere in Italia, oppure che in Svizzera possa essere mandato un A-109 Power civile invece del modello militare Luh. Ma i potenziali clienti sono irremovibili. Agusta, compiendo salti mortali, riesce a spedire un A-109 Luh nei tempi richiesti e le prove sembrano dare buoni risultati.
A quel punto ci si aspetta una vittoria ma, sorpresa, a marzo l’ente svizzero comunica di aver scelto l’elicottero Eurocopter Ec-635, che sarà acquistato in 18 esemplari, ai quali si aggiungeranno due Ec-135, in configurazione Vip.
La motivazione della decisione è curiosa: si riconosce che la macchina italiana è superiore per il trasporto, ma quella franco-tedesca risponde meglio alle esigenze di addestramento. Peccato che nella richiesta ufficiale non si attribuisse all’addestramento quasi nessuna importanza. In seguito emerge che Eurocopter non ha sottoposto l’Ec-635 alle prescritte prove a Emmen e si è limitata a inviare l’Ec-135 civile.
La stampa svizzera sostiene che il contratto è andato a Eurocopter a prescindere dai meriti degli elicotteri: è solo una compensazione nei confronti della casa madre della società elicotteristica, Eads, alla quale il ministero della Difesa svizzero ha annullato un contratto per la fornitura di aerei da trasporto militare. Si sostiene, poi, che il pacchetto di compensazioni industriali offerto da AgustaWestland è più vantaggioso di quello proposto da Eurocopter.
Tra le proteste di Agusta, le accuse della stampa nazionale e le interrogazioni a raffica in Parlamento, l’acquisizione degli elicotteri è ora nell’occhio del ciclone e rischia una solenne bocciatura da parte dell’Assemblea. Se questo avvenisse, la gara dovrebbe ripartire da zero.