Scandalo in Germania: il Bayern nella bufera

Marco Degl’Innocenti

da Monaco

Tutta una clamorosa invenzione di un tabloid? O quantomeno un brutto infortunio giornalistico? Almeno allo stato dei fatti sembrerebbe di sì: Bastian Schweinsteiger, il centrocampista del Bayern e della nazionale di Klinsmann, sbattuto in prima pagina dal quotidiano popolare TZ di Monaco come implicato in qualche modo nel nuovo scandalo scommesse tedesco, con lo scandalo non c'entrerebbe nulla. E con lui neppure gli altri due calciatori del Monaco 1860, serie B, Paul Agostino e Quido Lanzaat, ugualmente tirati in ballo dal tabloid. Ma la vicenda non sembra ancora del tutto chiusa. Perché il giornale che ha fatto scoppiare il clamoroso caso, al momento, si è limitato a scusarsi soltanto per un errore nell'articolo di ieri, subito corretto in seconda edizione: aver scritto che i tre erano già stati interrogati dalla polizia, cosa che non è avvenuta, come ha confermato la stessa procura di Monaco. «I loro nomi, però, ricorrono in relazione alle indagini sullo scandalo», ha ribadito TZ ieri sera nella sua edizione online aggiungendo: «Aspettiamo e vediamo cosa accadrà».
Il Bayern e l'avvocato di Schweinsteiger avevano invece comunicato ufficialmente che TZ si era impegnato a non citare più il centrocampista nel contesto del presunto scandalo-scommesse, a pubblicare entro lunedì una sua dichiarazione di rettifica, ma soprattutto a ritirare quanto scritto su di lui.
Schweinsteiger ieri s'è presentato influenzato alla sede del Bayern, ha saltato l'allenamento e non ha aperto assolutamente bocca con i giornalisti. I vertici della squadra si sono schierati con lui: il general manager Uli Hoeness, furibondo, preannunciando un'azione legale contro TZ, vuol chiedere «un risarcimento per danni milionario senza precedenti nella storia del calcio tedesco». L'allenatore, Felix Magath, ha ribadito l'innocenza di Schweinsteiger, sottolineando come sia un tipo «che non ha mai preso in mano neppure una carta da gioco». E il ct della Nazionale Klinsmann ha definito «irresponsabili» le voci sul conto del giocatore, confermando la sua convocazione per l'amichevole di mercoledì contro gli Usa.
Dal canto suo, in una conferenza stampa a Francoforte, il presidente della Federcalcio tedesca, Theo Zwanziger, dopo essersi totalmente schierato al fianco del Bayern e di Schweinsteiger, ha ripetuto che «al momento» a Monaco non c'è nulla che abbia a che fare con uno scandalo scommesse, ma soltanto un articolo «falso, puzzolente e menzognero». Nuovamente confermata da Zwanziger, invece, l'inchiesta della procura di Francoforte, che riguarda possibili partite truccate, ma - a suo dire - soltanto in serie B e C. Al riguardo la federcalcio ha chiesto a tutti i giocatori delle due serie minori di collaborare, denunciando entro il 29 marzo eventuali tentativi di corruzione.