Lo scandalo Ovrebo non è il gol in fuorigioco dato al Bayern ma i 20 chili in più

Sotto gli occhi di Platini, il fischietto norvegese ha danneggiato la Fiorentina e questo ha provocato addirittura la reazione di Abete. Ma la vera anomalia è il peso eccessivo che l'arbitro continua a portare in giro superando la visita d'idoneità fatta a inizio di stagione

E poi hanno il coraggio di parlare male dei nostri giovani arbitri italiani. Maledetti. Hanno rovinato l'impresa della Fiorentina: con mezzi, economici e tecnici ridotti, la squadra di Prandelli aveva inchiodato l'armata tedesca al pareggio sull'1 a 1. L'arbitro norevegese Ovrebo non è nuovo a certe imprese. Fu protagonista in passato di altre epiche serate: vi ricordate il litigio pubblico di Drogba dopo la semifinale dell'anno scorso di Champions league col Barcellona? Non è un granchè questo arbitro e dovrebbero saperlo tutti i idirigenti Uefa addetti al settore. Nel caso specifico a commettere il grossolano errore è stato un suo assistente, dal viso spaurito, insicuro nel suo atteggiamento, classico di chi non è sicuro d'aver agito bene. Fosse successo a uno italiano di far passare per buono un fuorigioco di 2 metri abbonndanti, oggi avremmo avuto interrogazioni parlamentari, inchieste della magistratura e magari anche un commento "tecnico" di Moggi, espertissimo della materia.
E invece si sono esercitati altri. A cominciare dagli scandalizzati tifosi fiorentini. La battuta migliore è dell'astrofisica Margherita Hack, di casa a Trieste che ha dichiarato: «Quel fuorigioco l'hanno visto anche dalla luna!». Bellissima battuta. Altra provocazione da registrare: Giovanni Gallia, portiere di Fiorentina e Milan, oggi commentatore tv, ha proposto di rispedire Ovrebo per il ritorno col Bayern. Tutti a puntare il dito sullo scarabocchio e non invece su un altro aspetto che è forse più decisivo. C'è infatti da chiedersi: come può l'Uefa mandare in giro un arbitro come Ovrebo che ha 20 chili in più sulla propria sagoma, se li trascina in giro per l'Europa correndo a fatica. Come può aver superato, in quelle condizioni fisiche, l'esame di idoneità a cui tutti gli anni vengono sottoposti i fischietti europei.
Date un'occhiata ai nostri arbitri internazionali, Rosetti in testa: hanno un fisico da atleti veri, possono prendere un abbaglio, mai così clamoroso come quello dell'Alleanz Arena, ma di sicuro sul piano atletico non temono rivali. E allora consiglio per gli addetti ai lavori: lasciate stare i nostri arbitri e tenete d'occhi quegli sciagurati in giro per l'Europa.