Scandalo del sangue, Valbonesi finirà sotto processo il 7 marzo

Piero Pizzillo

Sarà processato il 7 marzo l’ex primario del centro trasfusionale del San Martino, Mauro Valbonesi, accusato di corruzione e di 4 casi di turbativa d’asta, nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti per la fornitura di farmaci e apparecchiature sanitarie. Siederanno con lui sul banco degli imputati Fabio De Rubeis e Giuseppe Trudu, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale della società Haemonetics Italia, e, con la sola imputazione di turbativa d’asta, Roberto Saracco e Gerd Folkerts Gerdes, direttore commerciale e agente della B. Braun Carex, nonchè Francesco Poletti, direttore vendite della Dideco. Inoltre, per la prima volta a Genova, viene rinviata a giudizio una multinazionale, inquisita per responsabilità amministrativa nei confronti di dipendenti indagati per reati di corruzione. É la Haemonetics, assistita dall’avvocato Sandro Vaccaro. Il rinvio a giudizio è stato disposto su richiesta del pm Francesco Pinto dal giudice Maria Rubini.
Altri tre indagati hanno patteggiato dinanzi allo stesso gup. Essi sono: Di Giovanni Fumagalli, agente pe la Liguria della suddetta ditta, indagato per concorso in corruzione con Valbonesi, De Rubeis e Trudu, condannato a un anno di reclusione; Paolo Dell’Era, agente della Dideco, punito con sei mesi e 300 euro di multa; Donatella Benucci, agente della Chiron, condannata a 4 mesi e 600 euro, sostituiti con pena pecuniaria (4600 euro). Ai tre è stata concessa la condizionale. Invece è stato assolto «perchè il fatto non sussiste» il direttore generale della Fresenius, Gerardo Bassoli, difeso dall’avvocato Massimo Boggio.
Secondo l’accusa, l’ex primario, a più riprese avrebbe ricevuto dall’aprile del 2003 al 31 marzo del 2004 dalla Haemonetics 55.400 dollari per incrementare, senza il reale fabbisogno, gli acquisti di apparecchiature da parte del S. Martino. Per il difensore Romano Raimondo il denaro trovato nei conti del professore era il compenso per le consulenze tecnico - scientifiche fornite alla Haemonetics e alle altre ditte. Secondo il legale, Valbonesi è uno dei pochissimi scienziati in Italia che ha grandi competenze sui macchinari per la trasfusione del sangue.