Scandalo WorldCom Ebbers condannato a 25 anni di carcere

Sentenza «esemplare» della Corte Federale di New York per uno dei più grandi crac finanziari della storia Usa

Nicola Brillo

da Milano

È arrivata ieri, pesantissima, la condanna per l’ex numero uno della WorldCom, Bernard Ebbers: 25 anni di carcere, che per una persona di 64 anni equivale al carcere a vita. Si conclude nel peggiore dei modi la storia, tipicamente americana del «self made man», dell’uomo che ha fondato la WorldCom, seconda società telefonica negli Usa, e l’ha portata a diventare un gigante delle telecomunicazioni per poi finire in uno scandalo finanziario. Uno dei crac più noti della finanza americana, al pari di Enron.
Il giudice del tribunale di New York Barbara Jones ha sposato in pieno le richieste dell’accusa, quelle di una sentenza «esemplare» per sanzionare il manager riconosciuto come la mente della maxi-truffa da 11 miliardi di dollari: «Ebbers - ha dichiarato prima di leggere la sentenza nel tribunale di Manhattan - è stato l’istigatore della frode». L’ex ad di WorldCom, che ora si chiama Mci ed è stata acquistata da Verizon, fu il creatore della contabilità «parallela», nata per occultare l’effettiva situazione del bilancio del colosso con sede a Clinton, nel Mississippi. L’ex Ceo, riconosciuto colpevole a marzo per frode, cospirazione e falso in bilancio, si è sempre difeso dichiarando di «non sapere».
Ieri, alla lettura della sentenza si è messo la testa tra le mani ed ha abbandonato l’aula, rifiutandosi di rispondere alle domande dei cronisti. E i suoi legali hanno annunciato che presenteranno appello. Dal 12 ottobre «the folksy entrepreneur» (l’imprenditore «ruspante»), come era stato ribattezzato dalla stampa americana, verrà rinchiuso nel carcere federale di Yazoo City, nel Mississippi.
Per l’accusa i danni subiti dagli investitori sono stati pari ad almeno 2 miliardi di dollari. Si chiude con una pesante condanna, la più lunga comminata ad un Ceo nella storia giudiziaria Usa, il primo grado in sede penale. Il procedimento civile ha visto l’ex fondatore di WorldCom versare cash 5 milioni di dollari. E conferire tutti i suoi asset (case, altri immobili e beni di vario genere, stimati in 30-45 milioni) a un trust che liquiderà i danneggiati.
Quella di Ebbers non è stata comunque l’unica condanna dura successiva all’ondata di scandali che ha interessato il business Usa. Poche settimane fa sono stati giudicati colpevoli l’ottantenne John Rigas fondatore di Adelphia e il figlio Timothy: a settembre andranno in carcere per 15 e 20 anni. Altre sentenze sono in arrivo: in agosto, per il caso Tyco, Dennis Kozlowski e il direttore finanziario Mark Swartz conosceranno l’entità della loro pena detentiva. Mentre l’anno prossimo inizierà il processo al numero uno di Enron, Kenneth Lay, pronto a battere il «record» di Bernie.