Scandroglio e Boscetto «stakanovisti» in Camera

«Ferie? Niente da fare. Ho già in mano il fascicolo della legge di cui sono stato nominato relatore in commissione, relativamente alla partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva»: l’onorevole Michele Scandroglio, deputato del Pdl, rifiuta il luogo comune dei «parlamentari in vacanza spensierata, nonostante il momento terribile che attraversa il Paese», e reagisce a suo modo. Lavorando. Quasi da stakanovista, visto che addirittura sostituisce i colleghi impossibilitati a intervenire alle riunioni straordinarie convocate in questi giorni ferragostani.
Come è successo ieri mattina, per la seduta congiunta di senatori e deputati delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio per ascoltare il ministro dell’Economia Giulio Tremonti sulla situazione italiana e dei mercati mondiali. Scandroglio, che pure non fa parte di queste Commissioni, ha frequentato al posto di un collega partecipando attivamente ai lavori. «Ma bisogna capire - insiste Scandroglio - che non ci sono solo i problemi economici, per quanto importanti, da affrontare. Il Paese deve andare avanti, e sono mille le esigenze cui far fronte e dare una risposta qualificata e, possibilmente, sollecita. Lo si deve fare e lo si fa, pertanto, anche in questi giorni, seppure con una pubblicità di profilo decisamente meno alto rispetto al terremoto delle Borse mondiali, al debito pubblico e a tutto il resto che tiene banco sui mezzi di comunicazione di massa». Chi può dire, insomma, che la partecipazione delle persone sorde non sia un’esigenza da affrontare con la necessaria premura? Come questa, altre istanze che derivano dal contatto diretto con la gente, in nome della sostanza e della concretezza, devono essere prese in considerazione, al di là della macroeconomia: «In questo senso - insiste il parlamentare del Popolo della libertà - dovremmo tutti mettere da parte il qualunquismo, anzi la stupidità nel giudicare il lavoro delle Camere. Imparando, ad esempio, a conoscere che l’impegno delle Commissioni è intenso, quotidiano e lungo tutto l’anno, anche se l’evidenza comune è a favore delle riunioni del Parlamento. Se si tenesse conto di questo, si eviterebbero giudizi superficiali».
Un ragionamento condiviso dal senatore Gabriele Boscetto, membro effettivo della Commissione Affari costituzionali in cui è capogruppo del Pdl: «Abbiamo partecipato in massa, oltre duecento parlamentari - spiega Boscetto - all’incontro con Tremonti. Si è trattato di una seduta estremamente importante, ma non resterà isolata. Abbiamo già previsto che, sulla riforma dell’articolo 81 della Costituzione, ci riuniremo di nuovo, come Commissione del Senato, il 20 agosto. Altro che ferie e vacanze! Per quest’anno, e non è il primo anno che succede, le Camere continuano in un modo o nell’altro, magari in silenzio, a operare». I privilegi ingiustificati vanno aboliti - concludono all’unisono Boscetto e Scandroglio -, ma «non facciamo di ogni erba un fascio, alimentando un assurdo qualunquismo che finisce per danneggiare tutto il Paese».