La scappatoia La cattedra? Se paghi la ottieni in Spagna ma insegni in Italia

La ricerca di un posto di insegnamento in una scuola italiana ora passa anche dalla Spagna. Il presupposto è quello di essere in possesso di abilitazione all’insegnamento, problema oggi difficile da risolvere perché manca ancora una specifica disposizione governativa in materia. Da qui l’intervento di una società di Milano che offre la possibilità di abilitarsi in Spagna e quindi far riconoscere il titolo anche in Italia. «Ci hanno sollecitato a pubblicizzare questa iniziativa tra i nostri iscritti – spiega Angelo Scebba, coordinatore provinciale della Gilda –. Io ho preso tempo, perché mi sembrava una scappatoia davvero strana. Del resto questa organizzazione ha già tentato di offrire analoga scappatoia a coloro che vogliono ottenere l’abilitazione a svolgere l’attività forense, ma l’ordine degli avvocati ha detto di no. E perché il nostro ministero tace?». Così il sindacalista ha presentato al dirigente scolastico provinciale Antonio Lupacchino la documentazione sull’affare delle abilitazioni «spagnole». Il caso è ora al vaglio del ministero. Secondo Angelo Scebba si tratta di un’iniziativa che fa leva sulla disperazione di tanti giovani che si sono laureati e che non sono in possesso del titolo abilitante. «Non mi hanno detto quanto costa questa operazione, ma è certo che è un affare». Non è un caso che la stessa società abbia già aperto due succursali a Roma e a Palermo.