Scaramella, il pm: processo I suoi legali: "Patteggiamo"

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Mario Scaramella, ex
consulente della Commissione Mitrokhin, perché risponda di traffico di armi e di calunnia
aggravata

Roma - La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Mario Scaramella, ex consulente della Commissione Mitrokhin, perché risponda di traffico di armi e di calunnia aggravata. A sollecitare il processo è stato il pubblico ministero Pietro Saviotti e la richiesta sarà esaminata dal gup Marco Paternello. I difensori dell’indagato hanno chiesto di patteggiare una pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione. Per Scaramella, tuttora agli arresti domiciliari, la procura ha configurato l’ipotesi di traffico di armi in relazione alla scoperta di due lanciagranate, prive di innesco, a bordo di un furgone fermato in provincia di Teramo. I due ordigni, indicò falsamente Scaramella, secondo l’accusa, in una denuncia depositata nel commissariato ’Dantè di Napoli, dovevano essere utilizzati per un attentato ai danni suoi e dell’ex presidente della commissione Mitrokhin Paolo Guzzanti. L’ex consulente aggiunse di avere appreso tali notizie da fonti confidenziali russe, tra i quali l’ex colonnello delle Fsb Alexander Litvinenko, ucciso lo scorso anno da un cocktail radioattivo a base di polonio 210, in un locale di Londra.