Scarcerata la nomade che picchiò i vigili urbani

Processata per direttissima, condannata a quattro mesi ma subito scarcerata dal giudice. Dopo il danno la beffa. Mentre i tre «pizzardoni» del XVI Gruppo aggrediti domenica mattina da un gruppo di nomadi durante dei normali controlli al mercato di Porta Portese sono ancora convalescenti per le percosse ricevute, da ieri, la trentenne rom della gang fermata per vendita di sigarette di contrabbando, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, è di nuovo libera. E i vigili, questa volta, proclamano lo stato di agitazione: «L’amministrazione è inerte, la giustizia per certi versi impotente - affermano Giancarlo Cosentino e Gabriele Di Bella, Cisl municipale -. Non solo il sindaco continua a mandare i suoi agenti in strada allo sbaraglio, senza adeguati strumenti di difesa. Ma episodi come questi non fanno altro che creare un clima generale di impunità rispetto a certi reati. Come a dire che prendere a calci e pugni un vigile urbano non merita punizione». Campidoglio, prefetto: i sindacati chiamano le istituzioni capitoline ad assumersi una volta per tutte la responsabilità e la tutela dei 6500 caschi bianchi in servizio per le strade di Roma. «Ormai - dicono - il nostro limite di tolleranza è a zero». «È urgente un consiglio straordinario - affonda Fabrizio Ghera, consigliere di An in aula Giulio Cesare -, è preoccupante che ancora una volta sia stata scarcerata nel giro di poche ore una persona che il giudizio in direttissima ha riconosciuto responsabile di un’aggressione alla municipale. Il Comando continua a schierare agenti in situazioni di pericolo e questi fatti sono in continua escalation». Dino Gasperini (Udc) chiede in consiglio venga portata al più presto la delibera sull’armamento del Corpo. «Istanza - dice - che stiamo già portando nei parlamentini locali. Dal 15 gennaio, poi, avvieremo sullo stesso argomento una raccolta di firme. Si tratta di una necessità inderogabile». Non solo. Altra questione è l’emergenza rom. «Il Comune - sottolinea Fabio Sabbatani Schiuma, altro consigliere di Alleanza nazionale - tace sui fallimentari risultati della politica di assistenza e scolarizzazione dei nomadi e continua a far finta che non esista un problema. il 21 dicembre è stato approvato uno stanziamento di 300mila euro per la delocalizzazione dei campi rom. L’emergenza non va più affrontata con un “buonismo” politico che finisce per danneggiare lavoratori e cittadini onesti». Infine, l’ultima questione che il XVI municipio tenterà di far approdare in Campidoglio: il degrado del tradizionale mercato di Porta Portese, ormai ricettacolo di balordi e disperati. «Non a caso la presenza di zingari in questa zona di Roma è la più alta - spiega il gruppo di An - ed è assurdo che per la domenica mattina non ci sia alcun presidio speciale delle forze dell’ordine. Questo posto sta diventando sempre più terra di nessuno». alemarani@tiscali.it