Scarcerati per ripulire le strade

Ventotto detenuti delle carceri di Opera, San Vittore e Bollate impiegati per la pulizia dei parchi e dei cimiteri Maggiore e Monumentale. Comune, Amsa e provveditorato dell’amministrazione penitenziaria firmano un accordo che, riprendendo il progetto pilota avviato lo scorso agosto con quaranta posti e terminato a dicembre, offre ai carcerati vicini a «fine pena» una prima opportunità di inserimento lavorativo. I contratti, stipulati con Amsa, avranno una durata di sei mesi, estendibile fino a un anno e garantiscono uno stipendio di 1.000 euro. «Un progetto importante - spiega l’assessore Mariolina Moioli - che trasforma i carcerati da problema sociale a risorsa». Un’idea condivisa dalla direttrice di Bollate e delegata dal provveditore Antonio Pagano a firmare l’intesa. «Il carcere si deve aprire sempre più all’esterno - spiega Lucia Castellano -. Vorremmo far riacquistare a chi sta scontando una pena, il senso e la dignità del lavoro».(...)