Scarcerato: non violentò una ottantenne

Allora, mettetevi nei suoi panni. Si è fatto un anno di carcere che non si doveva fare. Ci è rimasto per un’accusa odiosa, violenza sessuale. E - non bastasse - per aver violentato un’anziana di 80 anni (pure) con problemi psichici. Ecco, un anno dopo si scopre che la storia era un po’ diversa. Perché, quel cittadino egiziano, la signora non l’ha mai violentata. E scava scava, viene fuori che è stata l’arzilla 80enne a lanciare l’amo. E lui, va’ a capire le vie della carne, ha abboccato.
Peccato che dopo quell’appassionato incontro sia scattata un’indagine, un arresto per stupro e un processo. E che in primo grado, l’egiziano sia stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione. Porte aperte a San Vittore. Fino al giudizio di secondo grado.
La prima corte d’Appello, infatti, ha accolto le conclusioni del pubblico ministero, secondo cui è la donna ad aver indotto lo straniero ad avere un rapporto sessuale, e non viceversa. Soprattutto, non ci fu alcuna violenza sull’anziana che, tra l’altro, non si è costituita parte civile e non si è presentata in aula. Ad ogni modo, l’egiziano è stato assolto «perchè il fatto non costituisce reato». È la formula di rito. Dopodiché, l’immediata scarcerazione. Dopo un anno in cella. Per uno stupro insistente. Tutto, per aver ceduto alle lusighe sessuali di un’80enne. E allora, mettetevi nei suoi panni. Ma anche no?