Scarcerazione per il fondatore di Fastweb: sì della Procura

La Procura di Roma non si oppone alla scarcerazione di Silvio Scaglia, già amministratore delegato e fondatore di Fastweb, attualmente imputato nel processo per il riciclaggio di 2 miliardi di euro.
La richiesta di revoca degli arresti domiciliari è stata fatta ieri nel corso di una nuova udienza del processo che vede imputate 26 persone e il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e gli aggiunti Giovanni Bombardierie Francesca Passaniti, hanno espresso parere favorevole. Il giudizio riguarda tra l’altro anche un’evasione fiscale commessa tra il 2003 e il 2007 da Fastweb e anche dalla Telecom Italia Sparkle.
All’esame del Tribunale, ci sono anche altre richieste sempre per ottenere la remissione in libertà. Sono quelle di Roberto Contin e Mario Rossetti, anche loro ex dipendenti di Fastweb. Ieri invece sono tornati liberi l’ex amministratore delegato di Telecom Sparkle Stefano Mazzitelli e altri due dirigenti della società Antonio Catanzariti e Massimo Comito.