Gli scarichi di Cornigliano sulla scrivania di Pericu

Erika Falone

Liquami in consiglio comunale. E proprio sotto il naso del Sindaco. Un rappresentante dei cittadini di Cornigliano, eludendo la sorveglianza, è riuscito a intrufolarsi nell'aula rossa di Tursi, ieri pomeriggio e a depositare, sotto lo scranno di Pericu, il tappo di un vasetto pieno di liquami. Esattamente gli stessi che un camion lo scorso 13 luglio, aveva depositato all'interno del depuratore, rendendo l'aria della zona ancora più irrespirabile di quanto già non fosse. Non è la prima volta che il problema miasmi giunge sulla scrivania del sindaco. Di certo, mai così. Pericu ha assicurato che quello di giovedì scorso sia stato solo un incidente. Colpa del conducente del camion che, sbagliando manovra, avrebbe riversato all'interno dell'area del depuratore una sostanza scura e maleodorante. Diversa l'opinione di chi quel giorno c'era ed è sceso per strada allarmato dall'odore acre che si stava diffondendo. «Noi vediamo tutti i giorni camion che vanno avanti e indietro, depositando bitumi - -. Ecco come si occupano dei nostri problemi, cercando di metterci a tacere. Noi siamo convinti che non si sia trattato di un incidente». E non è tutto. Spesso i camion, dopo essere stati svuotati vengono risciacquati grossolanamente con dell'acqua a cielo aperto, sotto le finestre di chi abita accanto all'impianto di depurazione. E quindi, siccome a mali estremi, estremi rimedi, al grido di «Così sentono l'aria che respiriamo», il campione di liquami è stato trasportato nell'aula rossa, sotto lo sguardo incredulo e quasi divertito del consiglio. «L'assessore competente, Valter Seggi, all'inizio dell'estate aveva assicurato che tutti i depuratori di Genova erano in buone condizioni - dice Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord -. Adesso lui è in vacanza e Cornigliano è avvolta da un nebbia maleodorante. I conti non tornano».
Sui liquami la stessa maggioranza è divisa. Il consigliere dei Ds, Salvatore Lecce, ha chiesto al sindaco che gli interventi di adeguamento del sistema di depurazione vengano sospesi almeno fino a che non si saranno abbassate le temperature. E i residenti potranno tenere le finestre chiuse. Pericu si è fatto carico di occuparsi personalmente di sollecitare l'intervento di Mediterranea Acque - la società che gestisce i lavori all'interno del depuratore - o comunque di valutare con quest'ultima la possibilità di interrompere l'attività fino a settembre. Cornigliano e dintorni si tappano il naso, attendendo il celere intervento promesso dal primo cittadino e promettono altre azioni di protesta, nel caso in cui le promesse fatte non venissero onorate. La prima iniziativa sarà quella di fare analizzare i liquami sottratti dal depuratore.