Da Scarlett a Charlize la scena sarà rubata dalle dive americane

Scarlett Johansson, classe 1984, è una veterana della Mostra. Protagonista di Lost in translation e The Black Dahlia, nonché giurata nel 2005, torna al Lido per la quarta volta. E forse sarà una sorpresa vederla in una chiave comico-brillante, nei panni di Annie the Nanny, novella Mary Poppins dei giorni nostri alle prese, lei antropologa disoccupata trasformatasi in baby-sitter per necessità, con i costumi di una strana tribù: gli straricchi di Manhattan. Diario di una tata, alla Mostra fuori concorso, ce la mostra castana di capelli e senza il mitico seno in vista, con le mutandone rosa e i calzettoni bianchi. Ma vedrete che quando volerà al Lido, da Barcellona, dove sta girando il suo terzo film con Woody Allen, sfodererà tutto il suo sex-appeal.
È in buona compagnia, del resto. Mai come quest’anno il reparto dive, per la gioia di giornali e tv, risulta nutrito. Guida l’assalto l’ex piratessa dei Caraibi, Keira Knightley, filiforme e seducente, che approda oggi in Laguna, insieme a Vanessa Redgrave, per accompagnare il film d’apertura, Espiazione di Joe Wright. Poi, in rapida successione, arriveranno la conturbante Joan Chen di Lust, Caution, storie di spie e amori bollenti firmata Ang Lee; la rossa Tilda Swinton di Michael Clayton, starring George Clooney; la sellerona Charlize Theron di In the Valley of Elah, dove rivaleggia, anche lei scura di capelli, con il roccioso Tommy Lee Jones; la cangiante Cate Blanchett nei panni addirittura del giovane e riccioluto Bob Dylan in I'm not there (con lei viene anche Julianne Moore); la bionda Diane Kruger di The Hunting Party, accanto a Richard Gere; la spiritosa Anjelica Huston di The Darjeeling Limited; la stuzzicante francesina Ludivine Sagnier di Una fille coupée en deux; la deliziosa Irène Jacob di Nessuna qualità agli eroi, oggetto di una performance erotico-orale molto chiacchierata. E ovviamente Fanny Ardant per il nostro L'ora di punta: nella speranza che si astenga da nuove gaffe sui temi del brigatismo rosso.