Scaroni: «Il debito? c’è il cash flow»

Il debito di Eni «non è nessun tipo di buco nero», ma è ben coperto da un cash flow «molto sano»: è quanto ha dichiarato l’ad del gruppo petrolifero Paolo Scaroni in un’intervista al «Financial Times». Il «Ft» sottolinea che l’aumento di circa il 25% del debito di Eni lo scorso anno è stato causato in parte dalla maggior spesa in conto capitale e in parte è da attribuire alla quota del 55% che il gruppo controlla in Snam Rete gas e a quella del 43% in Saipem. Scaroni, scrive ancora il «Ft», «ha detto che il livello di debito è trasparente» e che «non rappresenta un problema per la società». Parlando poi di Snam, l’ad di Eni ha dichiarato nell’intervista che «non ha una posizione dogmatica» circa il mantenimento della quota per sempre. La sua cessione, ha aggiunto, potrebbe avvenire «forse tra 12 o 18 mesi».