Scaroni: «Positivo l’ingresso dei libici nel nostro gruppo»

«Gli accordi con la Libia li abbiamo appena fatti. Avere un azionista interessato ai nostri risultati e che è il primo Paese in cui produciamo petrolio, è un fatto positivo». Così l’ad di Eni, Paolo Scaroni, commenta, dopo un’audizione alla Commissione attività produttive della Camera, l’annunciato ingresso dei libici nel capitale sociale del gruppo petrolifero italiano. Quanto alla risposta attesa dalla Libia rispetto a un eventuale ingresso dei russi di Gazprom in Elephant, la società in cui l’Eni è presente insieme ai partner libici, «mi sembra che la risposta avuta sia positiva», ha detto, aggiungendo che la questione comunque «è ancora sul tappeto» e rientra nell’ambito degli accordi con Gazprom per gli asset di Urengoil e Arcticgaz.