Scaroni: «Per le reti gas ci vuole un’unica società Ue»

da Milano

Un’unica «società Ue nel settore delle reti che si occupi di interconnettere l'Europa per farne un vero mercato unico» e un’unica Autorità europea per l’energia: lo ha proposto ieri Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni. Scaroni ha sposato l'idea, lanciata dal primo ministro francese Dominique de Villepin, di un «Mister Ue» per l'energia. «È una buona idea - ha dichiarato l'ad del gruppo petrolifero - anche se qualcuno dirà che c'è già il Commissario europeo Andris Piebalgs. Ma questi si occupa di regolare il mercato interno, mentre bisogna avere qualcuno che interloquisca con i grandi fornitori, Russia e Algeria, come il cliente europeo».
Scaroni, che parlava a un seminario sulla politica ambientale ed energetica organizzato dalla Luiss, ha sottolineato che per risolvere la crisi energetica ci vuole «più Europa e anche la creazione di una Autorità europea per l'energia». Il manager ha anche suggerito di «creare una società Ue nel settore delle reti che si occupi di interconnettere l'Europa per farne un vero mercato unico». In questo senso Scaroni ha segnalato il pericolo che gli Stati membri procedano «in modo asimmetrico», obbligando, in alcuni casi, le grandi aziende a cedere le reti, mentre in altri Paesi comunitari ciò non avviene. No alla cessione di Snam Rete Gas, quindi.
Scaroni ha polemicamente affermato che «ci vogliono più investimenti», aggiungendo che «nessuno fa investimenti tranne l'Eni». Servirebbe poi «una programmazione degli investimenti, con un'attività di monitoraggio per verificare se essi vengono effettivamente realizzati».