Scaroni: «Sull’intesa Eni-Gazprom non temo il giudizio Antitrust»

da Milano

L’accordo fra Eni e Gazprom, che
prevede l’estensione al 2035 della fornitura di gas dalla Russia, è stato raggiunto anche grazie all’appoggio dell’intero Paese. Lo ha detto l’ad dell’Eni Paolo Scaroni sottolineando che non vede problemi di Antitrust. «Sull’accordo non vedo problemi. Se l’Antitrust avrà qualcosa da dire lo dirà dopo, cioè l’accordo non è soggetto all’autorizzazione, ma se dovesse fare osservazioni ne terremo conto», ha detto il manager a margine del convegno organizzato dalla Fondazione Italianieuropei. «Quello tra Eni e Gazprom è un contratto da 6 miliardi l’anno per 30 anni, una cosa gigantesca», ha detto Scaroni. Riguardo alla divisione Gas and Power di Eni, Scaroni ha detto di avere «la percezione che il settore non sia valutato adeguatamente. La nostra presenza è forte, siamo il numero uno in Europa. E con un grande futuro perché i consumi di gas continueranno a crescere». In altri termini, ha precisato, «se il mercato darà una giusta valutazione al settore, il nostro titolo potrà trarne beneficio e creare valore per la società e gli azionisti».