Scaroni: tempi lunghi per l’intesa con Gazprom

I russi parlano di sospensione delle trattative a tempo indeterminato. Oggi il ministro Scajola vola a Mosca


Per l’accordo Eni-Gazprom, dopo gli entusiasmi inziali, ora si profilano tempi più lunghi, che dovranno lasciare spazio anche alla politica, e forse anche all’Antitrust. E, mentre continua il braccio di ferro con il governo portoghese per il controllo della Galp, l’amministratore delegato del gruppo petrolifero si trova ad affrontare anche la questione del potenziamento dei gasdotti, che proprio ieri è stata affrontata dalle Autorità per l’energia italiana e austriaca.
L’affare Gazprom. «Con Gazprom le trattative saranno molto lunghe, non vedo un risultato a breve», ha detto l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, durante l’audizione davanti alla commissione Attività produttive della Camera. Scaroni ha poi aggiunto che la trattativa richiederà molte settimane e che, al momento, non ci sono novità da comunicare e ha definito la trattiva in corso «complessa, ampia». Fonti Gazprom hanno affermato che le trattative sono state sospese a tempo indeterminato. Il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, da parte sua ha detto che sarà oggi a Mosca dove incontrerà anche il ministro dell’Energia russo Viktor Khristenko e che, sulle trattative tra Eni e Gazprom, ha avuto un colloquio telefonico con Scaroni.
Scaroni ha ricordato che nel 2010 le importazioni di gas dell’Eni saranno per il 40% dalla Russia, per il 35% dall’Algeria e per il 12% dalla Libia: «Questo vuol dire - ha osservato - che quasi il 90% del gas arriva da aree geografiche specifiche. Qualunque incidente infrastrutturale o di rapporti si ripercuoterebbe sull’arrivo del gas nelle nostre case».
La questione gasdotti. Le Autorità per l’energia italiana e austriaca lanciano l’allarme per le congestioni sul gasdotto Tag, controllato dall’Eni e che attraversa Slovenia, Austria e Italia. «Il Tag deve essere subito adeguatamente potenziato per far fronte alla crescente domanda di gas nei tre Paesi», hanno affermato i presidenti delle due Authority, Alessandro Ortis e Walter Boltz. L’obiettivo è raggiungere «nel più breve tempo possibile una capacità di 6,5 miliardi di metri cubi l’anno», ha spiegato Ortis. «È in corso una riflessione in merito all’anticipazione della seconda fase dello sbottigliamento (vale a dire l’aumento di potenza, ndr) dei gasdotti Transmed e Tag» ha risposto Scaroni nell’audizione. «Staremo a vedere», ha replicato Ortis.
L’affare Galp. La società portoghese Edp non dovrebbe vendere il 14,27% di Galp Energia all’uomo d’affari Americo Amorim tramite una vendita diretta perché così svaluterebbe la cessione. Meglio sarebbe per Edp, per massimizzare gli introiti, fare un’asta competitiva alla quale Eni si dice fin da ora interessata a partecipare, ha precisato Scaroni.
Santaroni passa a Snam Rete Gas. Luciana Santaroni è il nuovo direttore relazioni esterne e comunicazione di Snam Rete Gas, alle dirette dipendenze del presidente Domenico Dispenza. Lascia l’incarico di capo ufficio stampa Eni ricoperto dal 2000.
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