Scarpe al veleno made in China

Dopo l’allarme e i sequestri di latte, dalla Cina il pericolo arriva dai piedi. Meglio, dalle scarpe d’importazione che sono riproduzioni quasi perfette di calzature di marca, ma che nascondono, oltre alla truffa del marchio, anche un rischio di elevata tossicità. Proprio come le scarpe che qualche mese fa avevano invaso il mercato ligure ed erano state sequestrate dalla guardia di finanza.
Le fiamme gialle sono tornate in azione in questi giorni, lavorando alla segnalazione di un carico sospetto in arrivo dalla Repubblica popolare. Alla Spezia ne è scaturita una maxi operazione congiunta insieme con i funzionari dell’Ufficio dogane, che ha portato al sequestro di 10 mila paia di scarpe contraffatte della Nike, 3.555 metri quadrati di tessuto con il marchio riprodotto di alcune griffe, 3.300 placche metalliche false di Gucci, Fendi e Prada e 60 borse da donna ancora da rifinire.
La merce sequestrata era nascosta dietro alcune calzature vere in un container proveniente dalla Cina e diretto a una ditta nell’entroterra toscano, intestata a un cinese. Il tessuto e le placche sequestrate sono di ottima fattura e avrebbero consentito di realizzare migliaia di pezzi di difficile identificazione. Soprattutto sarebbero finiti in negozi della Liguria e della Toscana, non necessariamente gestiti da cinesi, rischiando di ingannare ignari acquirenti. Il titolare della ditta è stato denunciato per introduzione di prodotti con segni distintivi falsi, commercializzazione di prodotti recanti segni mendaci e ricettazione.
L’allarme, già scattato di recente, riguarda in particolare il trattamento della pelle utilizzata. Il rischio della presenza di forti tracce di cromo esavalente, un metallo pesante tossico sul cui utilizzo l’Unione Europea ha dettato precise direttive, spesso non rispettate dai cinesi. Come nel caso delle borse in pelle di maiale sequestrate di recente proprio alla Spezia.