Scarpino ha già schedato i camion «puliti»

Felice in questi giorni lo è solo di nome. Dagli torto, visto come passa le giornate. E le nottate, a seconda del turno che gli tocca. Felice ad alzarsi presto c’è abituato, ha un’edicola e all’alba per lui è già giorno fatto. Ma il fatto di poter leggere subito tutti i giornali per lui sta diventando un motivo di angoscia. Perché è stato costretto a tornare sulle barricate, a riconvocare i vecchi amici del comitato, a rimettersi a fare le ronde. Abita sulla strada di Scarpino. Capito perché più che felice è preoccupato? «Siamo una ventina, tutti disposti a darci i turni - spiega senza problemi Felice Airoldi -. Ma i camion sospetti non possiamo farli passare». I camion sospetti sono quelli che potrebbero portare la rumenta, o meglio la munnezza napoletana, nella discarica che non ne può più. Eppure la Regione ha dato la parola che a Scarpino non arriverà un solo sacchetto. «Eh, per adesso la situazione è tranquilla, troppo tranquilla - non si fida Felice -. Ma sappiamo bene come fanno. Anche il fatto che parlano di mille tonnellate, poi chi le pesa una volta che si dà il via libera? E poi a Spezia non li mandano, a Savona non possono perché la discarica è già in deroga, e la stessa deroga scadrà tra sei mesi, Sanremo e Imperia non possono ricevere rifiuti. (...)
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