Scarpino La nuova strada per la discarica toglie i camion da Borzoli ma preoccupa il parroco

«Finalmente la nuova viabilità alternativa di accesso a Scarpino, consentirà di evitare il traffico attuale dei mezzi pesanti in transito nel tratto abitato di Via Cristo di Marmo e di Via Militare di Borzoli», questo l'annuncio del sindaco e del presidente della Regione davanti al cantiere nel quale, da fine gennaio, sono partiti i lavori per il nuovo progetto viario nella zona di Borzoli. «1644 metri di strada - spiega la Vincenzi - di raccordo con via Militare di Borzoli. Grazie a questo progetto verrà migliorata la vivibilità dei cittadini della zona, per non parlare della riduzione dei consumi e delle spese di manutenzione dei mezzi dell'Amiu, che così percorreranno un chilometro in meno per raggiungere la discarica». Il costo complessivo ammonta a 19 milioni di euro, di cui 16 ex fondi Cipe e 3 a carico di Amiu. «Cercheremo di finanziare anche un secondo lotto in concomitanza con l'avvio della Gronda o del Terzo Valico - annuncia Burlando -, che consentirebbe di collegare attraverso gli Erzelli direttamente l'autostrada a Scarpino, In questo modo potremmo liberare definitivamente da una annosa schiavitù l'intero quartiere del ponente».
Se però da un lato i residenti di via Militare di Borzoli si liberano da una schiavitù, c'è chi come il parroco dell'antica chiesa di Santo Stefano di Borzoli e gli abitanti delle case di via Rivassa e Via Monte Sleme, è preoccupatoper il continuo passaggio di camion e betoniere.