A Scarponi il Giro a tavolino"Ma così non mi interessa..."

Dopo la squalifica di Contador l'italiano Scarponi si è visto aggiudicare il Giro d'Italia 2011. <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/sport/il_caso_contador/07-02-2012/articolo-id=5... target="_blank">Il Tas abbatte re Alberto e "rovina" Giro e Tour</a> / Cristiano Gatti</strong>

Più che aquila si è sempre sentito un po' Calimero. Nonostante abbia chiuso la sua stagione al quinto posto nel ranking mondiale, Michele Scarponi non è mai riuscito ad entrare a tutti gli effetti nel cono di luce del grande ciclismo. Per una ragione o per l'altra la sua carriera è sempre stata costellata di troppi "se" e "ma"… Eppure la stagione 2011 ha detto chiaramente che lui è stato il miglior italiano in assoluto, ieri il Tas, che ha inchiodato Alberto Contador alle proprie responsabilità, gli ha consegnato di fatto il Giro d'Italia e la Vuelta a Catalunya 2011.

«Che ci crediate o no io non sono assolutamente contento - ci spiega il capitano della Lampre, che è ancora in dubbio se puntare al bis rosa o virare sul Tour, proprio perché non ci sarà Contador -. Per uno sportivo vincere a tavolino non è mai piacevole. Mi spiace molto per Alberto: lui è di un altro pianeta, ed è giusto riconoscerlo. L'anno scorso io ho fatto di tutto per vendergli cara la pelle, ma quando la strada saliva, fin dalla tappa dell'Etna, lui ha dato dimostrazione di forza e classe purissima. Non voglio entrare nella questione della sentenza, mi limito a dire che per me Alberto resta un fuoriclasse».

Ora, però, dopo aver vinto il Giro 2011 a tavolino, forse è il caso di vincerlo a tutti gli effetti sul campo… «La verità è che ci sto ancora pensando e questa sentenza non fa altro che accrescere i miei dubbi - prosegue Scarponi -. Prima pensavo al Tour perché comincio ad aver una certa età (33 anni, ndr) e misurarmi nella più grande corsa del mondo mi solletica in modo particolare. Certo, ora che non c'è più Contador, il discorso è molto più aperto. E' vero, Evans va fortissimo a crono e molto forte in salita. Ma se pensano di vincere Schleck e Nibali, perché non dovrei pensare di fare bene anch'io? Contador è di un altro pianeta. Loro no». L'Aquila di Filottrano vuol fare il galletto.