Scartata l’ipotesi di altri soci

Opa su Jolly Hotels

È partita ieri l’Opa su Jolly Hotels. E in una nota di Finanziaria Canova, diffusa in occasione del via all’Opa, i promotori dell’operazione, la famiglia Zanuso, la Canova di Dario Segre, Antonio Favrin e Andrea Donà delle Rose, dicono di aver deciso di realizzare da soli la scalata alla compagnia alberghiera dopo che era emersa la possibilità, prevista lo scorso ottobre, di far partecipare all’operazione un «ulteriore investitore». I promotori dell’Opa hanno confermato inoltre l’intenzione di procedere all’Opa residuale, e di esercitare il diritto di acquisto se le adesioni dovessero superare il 90% del capitale di Jolly Hotels, pur ritenendo che le adesioni possano essere inferiori a tale soglia. Soglia che consente pertanto alla società di rimanere quotata. Il prezzo dell’offerta pubblica, iniziata ieri, e destinata a concludersi il 26 gennaio, è di 7,705 euro per azione, contro una quotazione di ieri di 8,4 euro per azione, in calo rispetto a giovedì, dell’1,7%.