Scassi, prove tecniche per un ribaltone

Prove tecniche di ribaltone quelle andate in onda già ieri mattina quando 14 consiglieri del Municipio centro ovest sono saliti sull’Aventino di Villa Ronco per proporre un documento comune nel quale chiedono che l’ospedale di Villa Scassi non venga dismesso neanche dopo l’apertura del nosocomio del Ponente. Come anticipato ieri, Verdi, Rifondazione e Udeur lavorano al fianco dell’opposizione di centrodestra promuovendo una raccolta firme che andrà avanti sino a fine giugno (prossimi banchetti sabato dalle 9.30 in piazza Masnata e il 4 giugno al Villa Scassi) e che ha già prodotto risultati con 1.2000 persone che hanno dato adesione. «Alcuni partiti dell’attuale maggioranza hanno una visione attenta sui problemi dei cittadini, altri hanno interessi diversi», tuona Agostino Calvi dei Verdi. «Villa Scassi è un valore importante per il territorio, non è in questo modo che si governa il Municipio» rincara la dose Roberta Mongiardini di Rifondazione. Dall’altra parte i rappresentanti dell’opposizione che cominciano ad assaporare la possibilità di governare con una maggioranza di larghe intese che escluda Pd e Idv, «tre anni fa ho rischiato una denuncia per aver manifestato timori sulla chiusura dello Scassi- spiega Fabio Costa di Forza Italia-. Oggi è dimostrato che non ero io a fare “Pinocchio”».
Mentre Stefano Tortello della Lista Biasotti critica l’attuale presidente Domenico Minniti «perché in consiglio non difende Sampierdarena, poi va nei circoli del Pd di altri quartieri a dire che Villa Scassi non è indispensabile», c’è chi parla apertamente di nuovi scenari. Luca Mazzolino (Udc) fa notare come «i 14 consiglieri stiano condividendo una linea politica che è quella di lavorare per il quartiere, mentre Minniti è attento alle segreteria di partito», Roberto Cifarelli (Udeur) è più esplicito, «siamo dei volenterosi che vogliono lavorare e non entriamo negli schemi delle segreterie dei partiti. Il nostro Municipio va aperto alla gente». In tutto questo l’incursione di Giovanni Pinelli, segretario provinciale di Italia dei Valori che, nonostante i suoi consiglieri abbiamo sempre appoggiato la linea dell’attuale presidente, interviene per dire che il suo partito è ufficialmente per la difesa dell’attuale ospedale.