Una «scatola rosa» per chiedere soccorso

Dopo la sperimentazione della «scatola nera» sulle vetture private e sui mezzi pesanti («Si tratta di raccogliere dati aggregati sui tipi di trasporto, velocità, percorsi e condotte medie di guida - spiega Umberto Guidoni, segretario generale della fondazione Ania -: non si tratta di un Grande Fratello che registra i singoli comportamenti. Solo in caso di richiesta di un giudice i dati venuti dal singolo automezzo potranno essere svelati»), è allo studio una «scatola rosa» destinata alle automobiliste, cioè un apparecchio ricetrasmittente dotato di un tasto di colore rosa. L’automobilista potrà chiedere l’intervento per un soccorso di tipo meccanico oppure chiedere aiuto alle forze di polizia in caso di aggressione. Sempre Ania sta realizzando un progetto sperimentale per i neopatentati, la categoria di automobilisti più a rischio: un percorso formativo, accanto a un software di guida simulata, che accompagni i neoguidatori dal momento del rilascio del foglio rosa fino alla patente. L’allievo iscritto alla scuola guida potrà cioè utilizzare un sistema multimediale che simula la “guida difensiva”.