Scatta l’inchiesta su dieci anni di gestione

Proprio ora che l’Alitalia sta per essere privatizzata la procura della Repubblica di Roma ha deciso di vederci chiaro sul fiume di denaro pubblico affluito nelle casse di via della Magliana. Al vaglio i bilanci di Alitalia degli ultimi dieci anni. Il procuratore aggiunto Nello Rossi e i sostituti Stefano Pesci, Gustavo de Marinis e Francesca Loy acquisiranno nei prossimi giorni i documenti contabili tramite una delega al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. Per ora i magistrati di piazzale Clodio hanno aperto un fascicolo di indagine senza ipotesi di reato né indagati. L’azione è partita dopo la dichiarazione di insolvenza della compagnia di bandiera dichiarata dal tribunale civile, che per i magistrati è sorta di spartiacque. E ora vogliono capire se le risorse finanziarie di Alitalia siano state sempre usate in modo congruo o meno. Il tutto nel rispetto della tutela dei creditori. Ad oggi il presente e il futuro di Alitalia, le vicende legate alla Compagnia aerea italiana e alla cordata di Roberto Colaninno non sono all’attenzione della procura. Agli atti dei magistrati l’esposto presentato dal Codacons nel quale l’associazione ipotizzava la bancarotta della compagnia di bandiera. «Siamo soddisfatti dell’apertura dell’inchiesta da parte della magistratura - commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi - ma non ci fermiamo qui. Stiamo infatti per presentare un ricorso in Tribunale e uno al Tar del Lazio contro le decisioni che hanno investito Alitalia e che riteniamo illegittime. Chiederemo di annullare la delibera del Cda che ha chiesto l’ammissione alla legge Marzano e la nomina del commissario Fantozzi».
I pm nomineranno due consulenti: un esperto contabile e un tecnico, un economista competente di trasporti.