Scatta l’obbligo di arresto E niente più domiciliari

Sono tre le novità del codice penale in materia di violenza sessuale. Il decreto legge approvato ieri dal governo introduce l’ergastolo «in caso di omicidio commesso in occasione di violenza sessuale». Non esisterà più, inoltre, la possibilità dei domiciliari per gli stupratori: viene introdotto l’obbligo della custodia cautelare in carcere, recita l’articolo 2, per tutti i casi di violenza sessuale e anche per i delitti di «pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile». Scatta l’obbligo, poi, dell’arresto in flagranza per ogni tipo di violenza sessuale, e questo consentirà di procedere con rito direttissimo e di «celebrare il processo anche nell’arco di 48 ore». Viene introdotto il gratuito patrocinio per le vittime di violenza e nasce un nuovo reato, lo stalking (atti persecutori) con reclusione fino a quattro anni. La pena può aumentare se la persecuzione è commessa dall’ex partner o nei confronti di soggetti vulnerabili.